Vini piemontesi: ecco quelli da provare


A incentivare la produzione enologica in Piemonte sono il territorio e il clima propri della regione. Il paesaggio si mostra con vette imbiancate e verdi colline distese; umidità, nebbia e sole si fanno sentire invece nel tempo incerto. Un’instabilità favorevole per le uve, di cui le cantine fanno tesoro a ogni nuova vendemmia.

I vini piemontesi, bianchi e rossi, sono una grande risorsa della regione. Un tragitto lungo, costruito su standard qualitativi elevati e sulla diffusione della cultura dei vini a tuttotondo, è quello che ha condotto i vini piemontesi al successo, anche oltreoceano. Quali sono i migliori? Vediamoli di seguito.

Vini bianchi piemontesi

Non solo rossi, in Piemonte la bacca bianca si fa avanti grazie a realtà produttive che con la forza dell’innovazione valorizzano al meglio le proprietà del territorio regionale. Cortese di Gavi, Timorasso e Moscato sono l’esito di questo impegno.
Ad Alessandria il Cortese di Gavi prende vita da una produzione attenta a migliorare la sostenibilità e a mantenere viva la tradizione; il gusto aggraziato lo vuole abbinato con piatti a base di pesce.
Il Timorasso arriva da un vitigno antichissimo rivalutato solo negli ultimi tempi. I risultati però già ci sono: il giallo paglierino diventa dorato con gli anni ma la sua freschezza resta immutata; ideale con pesce, carni bianche e primi piatti.
I vini bianchi piemontesi non mancano di accompagnare il dolce: il Moscato conclude il pasto in un’armonia perfetta tra zuccheri e acidità.

Vini rossi piemontesi

Vini “puri”, ognuno cioè proveniente da un solo vitigno. La pianura di Cuneo ospita il Barbaresco, mentre le colline della sua provincia fanno da culla al Barbera d’Alba. Entrambi abbinabili a molti piatti nostrani, i rossi di Cuneo che abitano pianure e colline non si fanno mancare il bosco e i suoi frutti, stavolta nell’aroma.
Il Dolcetto d’Alba. Piacevole da consumare durante i pasti quotidiani, le sue sfumature violacee ne alleggeriscono l’intensità, rendendolo un vino facile da bere.
Il Nebbiolo, dal vitigno omonimo, è il re dei vini piemontesi: le sue nobili qualità si manifestano dapprima nel colore rosso rubino, poi nella compostezza del gusto secco allietato dai sentori speziati di vaniglia e cannella. L’eleganza sta però nell’animo umile: il Nebbiolo si siede a tavola con piatti semplici, classici.

I vini piemontesi contribuiscono di gran lunga alla ricchezza del patrimonio vinicolo italiano: la geografia della regione incoraggia i piccoli produttori a investire in un territorio che rende i suoi frutti in maniera eccellente.

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