Vegetarianismo: di cosa si tratta?


Vegetarianismo: di cosa si tratta?

 

Sono molte oramai le persone che hanno deciso di abbracciare la dieta vegetariana. Il vegetarianismo è apparso nella sua forma attuale solo nel XIX secolo, ma non si tratta di un’invenzione recente come molti affermano, poiché in epoche passate varie correnti filosofiche- religiose hanno sostenuto tale concezione.

Vegetarianismo: pro e contro

Il vegetarianismo è un regime alimentare che se seguito correttamente può apportare numerosi benefici all’organismo grazie al contenuto in fibre e altri fitoderivati. Secondo uno studio recente è stato appurato che seguendo una dieta vegetariana, il rischio di contrarre malattie cardio-vascolari, ictus, e alcuni tipi di tumori è molto basso.

Tuttavia chi segue tale dieta possono esserci anche degli svantaggi. Vediamoli insieme quali sono:

Il più ovvio è quello di andare incontro a carenze alimentari data l’esclusione della carne e del pesce. Tuttavia il rischio è concreto quando l’alimentazione non è bilanciata come dovrebbe essere.

Vegetarianismo: quali sono gli alimenti proibiti?

Quando si decide di abbracciare il vegetarianismo bisogna essere coscienti. Come si può ben intuire tale regime alimentare prevede l’esclusione di ogni tipo di carne e di pesce. Ma mantenere una dieta che elimina carne e pesce implica di dover trovare dei degni sostituti di tre elementi fondamentali, ovvero: proteine, ferro e calcio.

Le proteine possono essere facilmente trovate nelle mandorle, nel riso, nei fagioli, negli spinaci

Il ferro invece è presente nella frutta secca, nei legumi, nei cereali

il calcio lo si può trovare nei latticini e nella bieta, carciofi e broccoli.

Vegetarianismo: conclusioni

Come si può denotare, la dieta vegetariana è salutare, ma bisogna tuttavia stare attenti ad eventuali carenze di nutrienti.

Secondo una recente ricerca è stato dimostrato che sono 7 milioni gli italiani che hanno deciso di seguire tale regime alimentare. C’è chi lo fa per questioni etiche, altri morali e altri ancora per questioni religiose.