Valute di riserva, cala il peso del dollaro rispetto all’euro

Nell’ultimo ventennio è cambiato notevolmente lo scenario delle valute di riserva degli scambi internazionali. A sottolinearlo è uno studio della BIS (Bank for International Settlements).

Valute di riserva, cala il peso del dollaro rispetto all'euro
Valute di riserva, cala il peso del dollaro rispetto all’euro

Il quadro delle valute di riserva

Dal secondo dopoguerra in poi, il ruolo di valuta di riserva privilegiata a livello internazionale è stato quasi ad esclusivo appannaggio del dollaro. Nel corso del tempo però altre valute hanno saputo estendere il loro raggio di influenza, valicando i confini delle aree geografiche in cui avevano valore legale. Ci riferiamo allo yen, alla sterlina, al marco tedesco (quando esisteva ancora) e negli ultimi 20 anni all’euro. Secondo un recente studio della Bank for International Settlements, l’estensione geografica delle aree di influenza di queste valute è cresciuto, fino a modificare lo scenario geopolitico-valutario che c’era fino agli anni Novanta.

Lo studio della BIS

Il criterio adottato dalla BIS si basa sulla capacità di una valuta-chiave (come appunto dollaro, euro, ecc) di influenzare il cambio di altre divise negoziate sui mercati valutari. Sostanzialmente è stata condotta un’analisi fondamentale forex per versificare il coordinamento tra i movimenti dei rispettivi tassi di cambio, in grado di “creare” una  macro-area in cui le singole valute si muovevano in modo coordinato (per via di scelte di policy come un cambio fisso, oppure per le scelte di politica monetaria o per ragioni commerciali). In tali aree i trasferimenti di capitale transfrontalieri sono soggetti a un rischio valutario inferiore, per via della minore volatilità dei tassi di cambio.

Le aree di influenza oggi

Si è visto così che l’area valutaria sotto l’influenza del dollaro è andata riducendosi. Eppure il 60% del PIL mondiale è prodotto in economie che orbitano in questa area. L’ascesa dell’euro è però un dato di fatto. A partire dal nuovo Millennio l’area-euro si è espansa ad est, grazie alla progressiva integrazione di queste economie con quella dell’Eurozona. Basta vedere le serie storiche dei migliori broker CFD, per cogliere questo aspetto. S’è ridotta la zona di influenza della sterlina, ovvero le economie del Commonwealth. Chi ha guadagnato molto è stato lo yuan cinese, che ha guadagnato un più ampio ruolo internazionale dal 2015 dopo l’abbandono del cambio fisso con il dollaro e l’ammissione nel paniere delle valute di riserva del Fondo Monetario Internazionale.