Valute digitali, le critiche del FMI sono un brutto colpo

Una bella bufera si è abbattuta sul settore delle valute digitali. A scatenarla è stata il Fondo Monetario Internazionale, che nel suo rapporto annuale (World Economic Outlook) ha avvertito sulle ripercussioni che le criptomonete potrebbero avere sul sistema finanziario internazionale. Un monito che implicitamente significa un giudizio molto critico contro questo asset.


Bitcoin
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Il monito del FMI sulle valute digitali

Nel rapporto che è stato pubblicato in vista della riunione annuale del Fmi a Bali, si legge che «la rapida crescita delle attività cripto potrebbe creare nuove vulnerabilità nel sistema finanziario internazionale. Le violazioni della sicurezza informatica e gli attacchi informatici alle infrastrutture finanziarie critiche rappresentano una fonte di rischio, perché potrebbero minare i sistemi di pagamento transfrontalieri e perturbare il flusso di beni e servizi».

Il giudizio critico ha avuto immediate ripercussioni sul settore. La capitalizzazione complessiva di mercato è scesa di nuovo sotto la soglia psicologica dei 200 miliardi di dollari, e la maggior parte delle valute digitali ha accusato perdite pesanti. Chi ha adottato tecniche di scalping forex 1-5 minuti s’è trovato esposto a una bufera che ha causato ingenti perdite. Nel giro di 24 ore il solo Bitcoin ha dunque bruciato qualcosa come 5 miliardi di dollari.

Dal punto di vista tecnico, per l’intero comparto delle valute digitali ha molto rilievo proprio quanto accaduto a Bitcoin. La regina delle criptomonete infatti ha rotto la fase di trading range che la caratterizzava da oltre un mese (tra 6750 e 6250 dollari), scivolando al ribasso sotto questa soglia. Ha inoltre infranto uno dei ritracciamenti di Fibonacci (chi conosce come funziona la strategia Fibonacci trading comprende l’importanza per gli investitori di questo evento). La svolta ribassista ha avuto una sorta di effetto contagio anche sulle altre altcoin, scatenando un’ondata di vendite.

 

Valute digitali,  non tutto è da buttare

Tuttavia, neppure il FMI dice che nel settore delle valute digitali tutto sia da buttare. Anzi, sottolinea che il blockchain ha «vantaggi potenziali» per il sistema finanziario. Ma altresì osserva come il sistema finanziario, dal momento che si muove in continua evoluzione, tramite i suoi regolatori deve essere pronto ad agire in caso di necessità e di pericolo. Christine Lagarde, presidente Fmi che in passato ha sostenuto e criticato l’economia digitale, ha però evidenziato che non sono le criptovalute il primo problema da affrontare, ma il fatto che il valore totale del debito pubblico e privato globale è salito del 60% nel decennio successivo alla crisi finanziaria.