Una vacanza in agriturismo nella Penisola Sorrentina


Esplorare la Costiera Sorrentina può essere il suggerimento che stavate aspettando come ispirazione per il Ponte del 2 giugno 2016, in una breve ma ghiottissima anteprima delle ferie estive, sperando nel bel tempo!
Surrentum, il nome latino dell’affascinante comune che dà il nome all’intera Penisola, ha un’origine etimologica che gli appassionati ed i cultori della mitologia greca amano ricollegare alla “Sirenide”, la leggendaria terra omerica delle sirene stanziate sull’isolotto Li Galli. Probabilmente è solo una forzatura, eppure l’intera Penisola Sorrentina è in grado di tenere fede alla favolosità di questi racconti grazie ai suoi paesaggi ed alla commistione tra la natura incontaminata dei suoi due versanti, punteggiati da coltivazioni a terrazza, e dalle vestigia storiche di ville o acquedotti sorti fin dall’epoca romana ed ancor oggi ben visibili.
I percorsi sono tutti ricchi di spunti naturalistici ed artistici, ed in realtà grazie al clima mite della zona sono tutti godibilissimi pressoché in qualsiasi periodo dell’anno.

La particolarissima natura del suo territorio e della popolazione stessa ha contribuito a costruire una sorta di primato: se si considera l’esigua estensione (meno di 200 km quadrati) la Penisola è una delle zone d’Italia con la maggiore concentrazione di agriturismi; ciò dipende dalla speciale normativa che disciplina questo tipo di strutture ricettive, in quanto una simile licenza può essere ottenuta solo “riattando” locali o ruderi che facciano già parte di una azienda agricola. Proprio le coltivazioni e l’allevamento sono state nei secoli una delle principali fonti di sostentamento, se non la principale, per cui le numerose fattorie hanno trovato in questa attività ulteriore impulso a riconferma della loro intraprendenza.
Il territorio è sempre stato ritenuto dagli abitanti una ricchezza, e per questo motivo salvaguardato, senza stravolgerne le caratteristiche mentre veniva messo “al servizio” dei bisogni degli abitanti e mantenendone quindi invariate anche tutte le attrattive turistiche.
Immergersi nella quiete di un agriturismo a Sorrento comporta, quindi, la certezza di garantirsi una vacanza all’insegna della genuinità e dei piaceri della buona tavola: tutti i prodotti ed i cibi che faranno parte dei menu, infatti, saranno di provenienza certa e certificata, molto spesso direttamente dalla stessa fattoria che ci ospita, ed avremo così modo si assaporare prelibatezze locali come i famosi latticini di Agerola, il Provolone del Monaco, ma anche i Pomodori di Sorrento oppure tutta la fragranza dei celeberrimi Limoni, alla base di dolci e liquori rinomati ovunque!

Per tornare sull’argomento della selvaggia bellezza naturale di entrambi i costoni della Penisola, vi vogliamo raccontare un’esperienza personale: in località Torca, a pochi km di distanza da Sant’Agata sui due Golfi – suggestivo paesino che ha la particolarità, per la sua posizione, di affacciarsi sia sul Golfo di Napoli che su quello di Salerno – si trova il caratteristico Fiordo di Crapolla, una piccola insenatura raggiungibile solo via mare oppure a piedi, attraverso un sentiero che ricalca quello di un’antica mulattiera, prima immersi nel verde e poi, dopo una sosta, attraverso una lunga scalinata lungo la quale sono ancora presenti tracce dell’Abazia Benedettina qui eretta.
Raggiungere alla fine la piccola spiaggetta incuneata tra le rocce è una sensazione che toglie il respiro, perché a Marina di Crapolla il tempo sembra essersi fermato ad alcuni secoli fa, in un’atmosfera scandita solo dallo sciabordio delle acque.
Bisogna solo tenere presente che per gran parte della giornata la piccola conca è all’ombra, mentre durante la risalita non ci saranno luoghi dove ripararsi, per cui è preferibile incamminarsi sulla strada del rientro in orari in cui il sole non è a picco, e comunque proteggersi bene.

Quanto raccontato è solo un piccolissimo esempio di ciò che la Penisola Sorrentina ha da offrire ad un turista curioso ed intraprendente: vi basti sapere che una sua importantissima porzione, composta dai 13 comuni della Costiera Amalfitana, è stata inserita dall’Unesco tra i Patrimoni dell’Umanità da salvaguardare!