Un parco al centro di Palermo: il Giardino Inglese


Il Giardino Inglese è inserito in pieno centro a Palermo, nella zona che oggi può considerarsi il salotto della città, a poca distanza dal Teatro Massimo. Per visitare questo importante punto di interesse storico è possibile alloggiare in un B&B in centro a Palermo: In Itinera Atelier è un’ottima soluzione, camere di design, esposizione permanente di opere d’arte e tanti servizi inclusi, a pochi passi dal Giardino Inglese, un bellissimo giardino con costruzioni storiche e grandi fontane. Il Giardino Inglese, nasce come giardino pubblico nell’ottocento, con l’obiettivo di abbellire ulteriormente la città , che ormai si era ampliata superando i confini di via Maqueda, al di fuori delle mura con l’intervento settecentesco della costruzione del viale della Libertà, su modello dei viali francesi.



Il Giardino Inglese, risponde ai requisiti estetici e qualitativi che la cultura urbanistica richiedeva per quel tempo, progettato nel 1851 da G.B.Filippo Basile, si affaccia sulla via Libertà, con dettami stilistici tipici dell’ Inghilterra dell’epoca ; arricchito con scultura raffiguranti nomi noti del periodo. La direzione principale del progetto era realizzare un’opera che potesse competere con la bellezza dell'”antico giardino di delizia dell’Emiro Hachal” che apparteneva alla splendida età araba, che vide fiorire la cultura e l’arte nella città. Riproposto come restauro il progetto moderno, esprimeva, innanzitutto, la volontà di non creare uno spazio misurato e geometrico, il “giardino all’italiana”, ma seguendo le forme e la morfologia naturale del terreno segue la tipologia del “giardino all’inglese” ricco di variazioni di forme e vegetazione che lo rendono unico e suggestivo. Ogni area del Giardino Inglese deriva da uno studio stilistico profondo, per ogni parte del giardino vengono scelte piante e alberi, accuratamente; al suo interno. Basile progetta uno spazio con grotta, boschetto e fontana centrale; più tardi Ernesto Basile, il figlio, integrerà un tempietto, ispirandosi all’architettura arabo-normanna e una serra in vetro e ferro battuto in stile liberty.