Un dipinto di Caravaggio è stato ritrovato in una soffitta


Nel 2014 a Tolosa è stato rinvenuto, nel corso di alcuni lavori di ristrutturazione eseguiti nella soffitta della casa appartenente agli eredi di un ufficiale dell’esercito di Napoleone un dipinto, che potrebbe valere ben centoventimila euro. Si tratta di un quadro, che in base ad alcune caratteristiche (quali i soggetti ritratti, i colori usati, i giochi di luce, ecc…) potrebbe essere un’opera d’arte del Caravaggio, che sarebbe stata custodita in maniera impareggiabile nell’abitazione, per circa centocinquanta anni.

Dopo il rinvenimento il magnifico dipinto è stato esaminato dall’esperto Eric Turquin, che lo ha presentato a Parigi, davanti alle televisioni mondiali. Il quadro ritrovato sarebbe “Giuditta e Oloferne” del Caravaggio, smarrito nel XVII secolo. Un altro quadro caravaggesco che raffigura Giuditta fu dipinto nel 1599 ed è esposto nel Museo di Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma. Questo invece sarebbe il dipinto che raffigura la Giuditta che venne realizzato in tarda età dal pittore nella città di Napoli e che non è stato più ritrovato.

L’esistenza di questo quadro è garantita da svariati documenti antichi e soprattutto dalla presenza di una copia del quadro smarrito, realizzata dal pittore Louis Finson nel 1600 circa, che è custodita a Palazzo Zevallos a Napoli. Il pittore Finson dichiarò espressamente nel suo testamento, che per dipingere questo quadro si era ispirato all’opera di Caravaggio. Anche Nicola Spinoza che è uno dei maggiori esperti dell’opera caravaggesca e che prima dirigeva il museo di Napoli sostiene la teoria di Eric Turquin.

Persino il ministero della Cultura Francese è convinto dell’autenticità del dipinto, difatti lo ha riconosciuto tesoro nazionale, stabilendo che non può essere allontanato dalla Francia. Pensate che la sua importanza artistica è stata riconosciuta dal governo francese con un decreto riconoscitivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Per avere la certezza definitiva dell’autenticità del dipinto bisognerà attendere la valutazione (che sarà eseguita in circa trenta mesi) degli esperti del Centro di ricerche e restauri dei Musei di Francia. Il museo parigino del Louvre dove sono esposti tantissimi dipinti famosi, è intenzionato ad acquistare il quadro (grazie alla sovvenzione di alcuni finanziatori). Tuttavia, se non ci saranno offerte idonee fra un paio d’anni il dipinto potrà essere acquistato a livello mondiale da chiunque sia interessato.