Trading su azioni nuovamente di moda. Valute: occhio al “pericolo” sterlina


Questa estate potrebbe cambiare il solito copione degli investimenti. E’ molto frequente che durante la bella stagione, i trader alleggeriscono il loro portafoglio azionario. Il 2017 potrebbe però vedere uno scenario differente, dove il vecchio detto “sell in May and go away” (vendi a maggio e poi vai via) non sarà valido.
Secondo molti infatti, la ripresa dell’economia globale è sempre più tangibile, così come migliorano le prospettive di utile delle aziende. A questo si aggiunge il momento positivo per il credito, sotto la spinta degli stimoli delle banche centrali.

Non c’è da stupirsi quindi se in questo quadro complessivo, gli indicatori tecnici dicono tutti che i corsi azionari si stanno rivalutando sempre di più. In sostanza, malgrado le buone performance degli ultimi tempi, le valutazioni possono salire ancora, soprattutto in Europa e nei mercati emergenti. Molti stanno facendo buoni affari con i call sulle opzioni binarie (qui trovi una guida come funzionano le opzioni binarie). Gli indicatori anticipatori globali del resto sono ai massimi da gennaio 2014, e preannunciano una crescita mondiale annualizzata del 3,4% per quest’anno.

Trading su valute o trading su azioni

Anche il trading su valute potrebbe essere interessante come opportunità. La Federal Reserve dovrebbe procedere ad altri due rialzi del costo del denaro nei prossimi mesi, e questo dovrebbe spingere verso l’alto il dollaro. Tanto più che il biglietto verde viene da un periodo di sostanziale calo, per cui potrebbe presto riprendersi. Inoltre la banca centrale potrebbe ridurre le dimensioni del proprio bilancio, attualmente pari a 4500 miliardi di dollari.
Piccolo promemoria: se volete fare trading su valute scegliete il miglior spread più bassi broker Forex.

Riguardo l’euro, l’economia appare solida e potrebbe continuare a crescere dell’1,5-2,0% annualizzato. Si sta reagendo bene quindi agli stimoli monetari della Banca centrale europea. La BCE dovrebbe però aspettare il 2018 prima di revocare la linea espansiva. Ci vuole quindi tempo prima che siano ridotti gli acquisti di obbligazioni.
Molte più incertezze invece riguardano la Gran Bretagna. Le recenti elezioni hanno infatti disegnato un quadro molto incerto, proprio nel momento in cui si dovrà andare a discutere l’uscita dalla UE.