Il tiro al volo

Tra le principali discipline che fanno parte del panorama sportivo del tiro troviamo sicuramente il tiro a volo, che si pratica all’aperto a differenza della pistola e la carabine ad aria compressa che vengono fatte all’interno di un poligono a Roma.

Il tiro a volo può essere anche identificato come tiro al piattello e consiste nel colpire con il fucile il piattello che viene lanciato in aria ed oggi è anche una disciplina olimpica che ha regalato grandi gioie all’Italia nelle ultime olimpiadi di Rio de Janeiro.


Tiro volo


Le discipline del tiro al volo

La particolarità del tiro a volo è che comprende al suo interno diverse discipline che si caratterizzano per delle differenze nell’impostazione del tiro.

 

Fossa Olimpica

La principale specialità del tiro a volo è quella della fossa olimpica che ha fatto parte del programma olimpico fin dalla seconda edizione di Parigi 1900.

Nella fossa olimpica viene lanciato il piattello dal basso verso l’alto e l’atleta ha due colpi a disposizione per colpire il piattello e vince chi alla fine della gara ha colpito il maggior numero di piattelli da una distanza di 15 metri. La gara viene effettuata su un perimetro di tiro che ha una lunghezza di 20 metri dove sono inserite ben 5 postazioni, che sono sistemate in posizioni equidistanti, che i tiratori cambiano durante il percorso di tiro.

 

Skeet

Un’altra specialità del tiro a volo è lo skeet dove l’atleta deve colpire il piattello con due colpi, ma qui a differenza della fossa olimpica conta anche se viene colpito al primo o al secondo colpo e la distanza di tiro è inferiore, infatti qui il bersaglio viene colpito a 4,57 metri.

Le posizioni di tiro nello skeet sono 8 e sono distribuite a semicerchio lungo la pedana e come per la fossa il tiratore si deve spostare su più posizioni. Lo skeet è entrato a far parte del panorama olimpico a partire dalle Olimpiadi di Città del Messico del 1968.

 

Double trap

La specialità più giovane del tiro a volo è quella del double trap che si è sviluppata a partire dagli anni 80 e si differenzia dalle altre discipline per il fatto che vengono lanciati due piattelli per volta.

L’atleta si trova ad avere sempre due colpi a disposizione, ma con questi deve colpire due piattelli e vince chi riesce a colpire più piattelli nelle varie serie di tiro. Entrata a far parte del panorama olimpico a partire dalle Olimpiadi del 1996 ad Atlanta, con una nuova delibera sono state tolte dal panorama olimpico a partire dall’edizione di Tokyo 2012.