Tira fuori quel capo! Come stirare i vari tessuti


È vero, non sappiamo mai cosa mettere pur avendo una miriade di vestiti nell’armadio. Ma, dite la verità: quante volte avete rinunciato a utilizzare un capo solo perché difficile da stirare? Purtroppo esistono dei capi dai tessuti particolarmente delicati o, comunque, che difficilmente si arrendono al ferro da stiro.

Però stavolta, per un evento importante e fashion come quelli organizzati nei locali tipo  Vigna dei Cardinali a Roma, potete fare un’eccezione e tirare fuori quell’abito che non indossate ormai da tempo.

Quindi, non fatevi prendere dal panico! Per prima cosa, le etichette dei nostri capi riportano delle istruzioni riguardo allo stiraggio: il simbolo del ferro da stiro con tre pallini indica che il capo può essere stirato a 200° massimo, quello con due pallini indica che la temperatura deve essere di massimo 150° e, infine, quello con un solo pallino indica che il capo deve essere stirato a una temperatura di massimo 100°. Se il simbolo del ferro da stiro è sbarrato da una X, allora il capo non deve essere stirato.

Passiamo, ora, ai capi e ai tessuti particolari da stirare:

  • Capi scuri: sono molto difficili perché si rischia di lasciare delle strisce lucidi ben visibili; quindi, per evitare ciò, è bene stirarli al rovescio e, nell’eventualità, eliminare l’alone vaporizzando sul punto esatto per qualche minuto.
  • Cravatte: bisogna inserirle dentro una sagoma di cartone proprio per non farle appiattire e utilizzare il vapore.
  • Pizzi, ricami, tessuti in rilievo o arricciati: questi devono essere stirati sempre al rovescio, posizionando tra il capo e l’asse un asciugamano per non danneggiare le decorazioni.
  • Capi in lana o sintetici: anche questi vanno stirati al rovescio e a secco, posizionando un panno umido tra il ferro e il tessuto per non rovinarlo.
  • Seta: questa particolare stoffa deve essere stirata sul diritto, proteggendola con un foglio di carta velina; se la seta è molto fine, utilizzare un panno di lana, diversamente, passare il ferro sul rovescio.
  • Tessuti delicati: è bene tenere sempre un panno tra il capo e il ferro ed evitare di usare alte temperature a vapore.
  • Camicie: si inizia stirando il colletto, poi si prosegue con le maniche, con il retro (partendo dalle spalle) e, infine, con la parte davanti.
  • Capi con stampe in plastica o gomma: questi devono essere stirati sempre al rovescio.
  • Capi in velluto: anche questi vanno stirati sul rovescio. Sul dritto bisogna usare solo il vapore, senza poggiare la piastra.
  • Tovaglie, lenzuola, federe: (non vi serve in questo caso particolare, ma prendete comunque nota) bisogna passare il ferro su entrambi i lati. Se sono di grandi dimensioni, potete aiutarvi poggiando il tessuto in eccesso su una sedia che allontanerete dall’asse da stiro a mano a mano che procedete, per evitare che le parti già stirate si stropiccino.