Timbri tascabili: caratteristiche e vantaggi


In principio ci furono solo dei caratteri mobili che imprimevano un certo segno o una certa lettera su un foglio di carta. Era nata la stampa, una vera rivoluzione dal punto di vista pratico e logistico: tutti i libri e gli scritti in generale potevano essere pronti in metà tempo senza fatica. Il primo timbro, invece, risale a più di 10000 anni fa. Imprimere un marchio distintivo era già una prerogativa: usavano farlo i nobili, marchiando la ceralacca delle lettere e della busa con il sigillo di famiglia, il timbro ufficiale della casata al potere in quel momento. Da allora, i timbri ne hanno fatta di strada. Dai timbri normali composti da diversi materiali, quali legno, plastica e piombo, ai timbri compatti, chiamati anche timbri tascabili. Si può dire che il timbro tascabile è stata l’invenzione più utile per chi lavora spesso fuori casa, in quanto la praticità d’uso di questi timbri particolari è sicuramente innegabile. Se si è indecisi nel scegliere un timbro tascabile piuttosto che un timbro normale, è bene fermarsi un attimo a riflettere.

I timbri compatti sono vantaggiosi?

Prima di tutto, i timbri tascabili sono la maggior parte delle volte anche timbri autoinchiostranti. A differenza del caratteristico timbro in legno, non si deve prima poggiare sul cuscinetto imbevuto di inchiostro, in quanto un timbro autoinchiostrante ha già incorporato il cuscinetto imbevuto del prezioso liquido. Oltre ad esser molto più maneggevole, il timbro autoinchiostrante è anche più preciso per quanto riguarda la timbratura. I timbri tascabili si tirano fuori dalla tasca, si compie un solo gesto per imprimere il proprio marchio con l’inchiostro e non si ottengono né contorni doppi o tripli, ma neanche zone mancanti. Con i timbri normali, succede spesso che il cuscinetto di inchiostro si secchi in alcuni punti: se toccati dal timbro, inevitabilmente il disegno sarà imperfetto, tanto da dover realizzare una seconda o terza marcatura, magari sporcandosi di liquido nero indelebile. Con i timbri moderni, invece, non succede: il timbro tascabile ha il tampone all’interno, non rischia di sporcare vestiti o pelle, permettendo di risparmiare anche sull’acquisto dell’apposito inchiostro.

Ultima ragione per preferire i timbri tascabili ai timbri comuni è senza dubbio il prezzo. I primi costano meno rispetto ai secondi per l’uso di materiali non di pregio (quindi non legno o piombo, bensì plastica o altri polimeri simili), ma comunque resistenti agli urti e all’usura del tempo. Ogni pezzo di un timbro tascabile autoinchiostrante si può sostituire con facilità e senza grossi oneri, mentre se si rompe un timbro normale, è inevitabile buttarlo via e comprarne uno nuovo.