Strutture per anziani: l’esempio di una casa di riposo di Varese


L’anzianità è un periodo di vita complesso da affrontare sia per chi lo vive, sia per i familiari che devono occuparsi dei propri cari.
L’obiettivo, in questi casi, dovrebbe essere quello di far sì che l’anziano, qualora non sia più in condizioni di gestirsi da solo, si affidi ad una struttura in cui essere seguito anche 24 ore su 24 se le circostanze lo richiedono. La struttura in questione deve naturalmente essere il più possibile confortevole e offrire un clima di serenità, ove l’anziano possa essere coinvolto in attività ricreative che rendano più piacevoli le sue giornate.

A questo punto vi chiederete: come si fa a scegliere la struttura migliore per un anziano? Secondo che criteri bisogna valutare le varie opzioni che si presentano?
Le possibilità da vagliare sono molteplici, ciascuna con le proprie specificità e caratteristiche che si adattano a esigenze diverse. Di base bisogna però sempre tener conto del fatto che la qualità dei servizi offerti deve necessariamente essere buona, così come il personale deve essere efficiente e qualificato. Dopo aver fatto una prima cernita sulla base della qualità dei servizi e del personale, si può procedere ad un’ulteriore scrematura, soprattutto a seconda del grado di infermità dell’anziano.

Quando si parla di casa di riposo per anziani si intende una struttura destinata ad anziani non autosufficienti in modo lieve. Questo tipo di ricovero anziani offre un’ospitalità e assistenza costante e continua, provvedendo ai pasti e all’assistenza degli anziani nelle loro attività giornaliere grazie ad un’infermiere addetto. All’interno di una casa di riposo, per ciascun anziano è prevista la redazione di un piano assistenziale personalizzato.

Ben diverso è il caso delle RSA, ovvero le Residenze Sanitarie Assistenziali, che sono strutture in cui vengono ospitati anziani mediamente o gravemente non autosufficienti, che hanno quindi una situazione clinica più complessa. Nelle RSA medici e infermieri lavorano alla riabilitazione dei pazienti.
Nel caso in cui invece il quadro psicofisico dell’anziano sia meno grave e che quindi l’assistenza serva solo durante le ore del giorno, si può optare per un centro diurno assistenziale.

In tutte queste strutture a variare è la disponibilità di letti, il tipo di personale addetto a seguire gli anziani ed il tipo di prestazioni fornite. Possono essere pubbliche o private, convenzionate o meno.
Esistono anche delle strutture polifunzionali che offrono più soluzioni in una.
Un esempio di struttura polifunzionale che ospita sia un centro diurno integrato, che una RSA che una casa di riposo è quella di Villaggio Amico Srl, vicino a Milano.

All’interno di Villaggio Amico, che offre servizi anche per disabili, vengono offerti numerosi servizi eccellenti: corsi di piscina riabilitativa, servizi di poliambulatorio, attività nel centro diurno integrato e ancora servizi interamente dedicati a chi è affetto da Alzheimer.

Villaggio Amico ha tre piani per ben 123 letti, e garantisce quel clima sereno e familiare di cui parlavamo all’inizio.

E’ importante, dunque, scegliere con oculatezza la struttura più idonea ad ospitare un anziano, affinché viva al meglio e nel modo più attivo possibile l’esperienza all’interno della struttura in cui si trova.

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Articolo a cura di Sara Mazzucato

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