Storia del servizio postale in Europa


La posta non è affatto un invenzione moderna. Già 4000 anni prima di Cristo, i Cinesi disponevano di un regolare servizio postale effettuato tramite corrieri a piedi oppure a cavallo (similmente ai più moderni pony express negli Stati Uniti). Il rinvenimento di reperti archeologici testimonia l’esistenza l’esistenza di un organizzazione postale in Egitto nel XVIII° secolo a.C.

I primi riferimenti espliciti alle poste si trovano negli scritti di Erodoto (484-408 a.C.), il quale accenna ai servizi postali persiani istituiti da Ciro il Grande e che servirono da modello anche all’organizzazione postale Greca.

I Romani portarono ad un alto grado di efficienza il servizio postale, in particolare durante l’Impero di Augusto, che pose sotto l’autorità del prefetto del pretorio il servizio stesso (cursus publicus) e tutta l’organizzazione indispensabile al suo espletamento, quali strade, ponti, stazioni, ecc.

Con la caduta dell’Impero Romano, le invasioni barbariche cancellarono ogni forma di organizzazione postale, che venne poi ripristinata, se pure con scarsa efficienza, da Carlo Magno nell’anno 800. Inotrno all’anno 1000 andò affermandosi l’iniziativa privata: furono all’inizio contadini, commercianti, militari, studenti, che si incaricarono di fungere da messaggeri e in seguito assunse particolare importanza il servizio di posta effettuato dalle università europee, alle quali già nel 1185 il Barbarossa aveva accordato particolari privilegi postali con l’autorizzazione di istituire un proprio servizio di corrieri.

Mentre nel 1464, in Francia, Luigi XI riorganizzava le poste del suo Regno, negli altri Paesi europei si distinsero tra gli mprenditori privati gli appartenenti alla famiglia Tasso, il cui capostipite Omodeo, ottenne l’esclusiva delle poste nei domini d’Austria sia per i servizi di Stato che per i privati. I suoi successori, Ruggero e Francesco, che unì il suo nome a quello dei Torre, portarono l’organizzazione al massimo grado di efficienza: all’inizio del XVIII° secolo i Torre e i Tasso gestivano le poste in quasi la totalità del continete europeo.

Le prime città italiane a disporre, sulla base dell’istituzione dei Tasso, di una rete di corrieri postali furono Milano e Venezia, mentre in Inghilterra il servizio postale, già ristrutturato da Edoardo IV nel 1481 e migliorato gradualmente nei secoli successivi da imprenditori privati, subì un radicale rinnovamento con l’introduzione del francobollo nel 1839, che fu rapidamenta adottatoi da tutti gli Stati civili del mondo.

Nei primi decenni del XIX° secolo un’altra profonda trasformazione si determinò nei servizi postali per l’affermazione delle ferrovie e della navigazione a vapore. La ricezione e la distribusione della posta divenne monopolio degli Stati.

Risalgono alla fine dell’Ottocento i primi tentativi di posta aerea, attuati durante la guerra franco.prussiana a mezzo di palloni aerostatici con equipaggio, ma la vera e propria posta aerea nacque con l’aviazione all’inizio del 1900 e all’Italia spetta il merito di avere realizzato il primo volo postale tra Milano e Torino nel 1911.

Dopo le imprese di De Pinedo (1925), di Lindbergh (1927) e di Balbo (1931), che dimostrarono la validità del mezzo aereo, si giunse all’era dei moderni trasporti aerei, che trasportano quotidianamente tonnellate di posta in tutte le parti del mondo.