Storia del Caffè a Napoli


Il caffè è la bevanda rito in tutta Italia, ma in particolar modo a Napoli. Eppure, anche se sembra difficile crederlo a Napoli questa bevanda arrivò molto più tardi rispetto al resto d’Italia e del mondo.

Si narra una leggenda circa un musicologo napoletano che andò in Terra Santa e vi rimase per circa 12 anni e, probabilmente, al suo ritorno introdusse il caffè a Napoli. Altri dicono che la bevanda arrivò clandestinamente, spacciata per un farmaco, altri attribuiscono la medaglia agli Aragonesi, grazie alle loro navi che raggiungevano i porti del Levante dove si potevano acquistare all’epoca prodotti orientali. Sta di fatto che il caffè a Napoli arrivò agli inizi dell’’800 e da quel momento Napoli non è Napoli senza caffè.

All’inizio era presente la figura del carrettiere ambulante che andava in giro per la città con caffè e latte, tazze e zucchero per fornire una colazione veloce ai napoletani.





Oggi, chiaramente, a Napoli i carrettieri non ci sono più, ma il caffè serviva e serve ancora a consolidare legami…amici, conoscenti, parenti, uno sconosciuto appena incontrato a Napoli…chiunque ti chiede “Ti posso offrire un caffè?”…un piacevole momento quando si vuole uscire dal caos degli impegni e concedersi un momento di tranquillità.

E come diceva Eduardo De FilippoIo, per esempio, a tutto rinuncerei tranne a questa tazzina di caffè, presa tranquillamente qua, fuori al balcone, dopo quell’oretta di sonno che uno si è fatta dopo mangiato. E me la devo fare io stesso, con mani”.

Napoli…città regina del caffè….un mito…un rito…un momento di pace e tranquillità!!!