La sterilizzazione nei centri estetici


Nei centri estetici, risulta fondamentale la presenza di strumenti atti alla sterilizzazione, il mezzo più comunque è la così detta autoclave . Bisogna a questo punto specificare, perché si parla di sterilizzazione e non di disinfettazione. Ad orecchie non esperte la differenza potrebbe risultare impercettibile, ma basta pensare anche a tutti i tipi di detergenti che le casalinghe utilizzano quotidianamente.

Fra le due il fine è il medesimo ma nell’atto di disinfettare, si prefigge l’uccisione dei microrganismi e dei virus patogeni. Accade però che anche i migliori disinfettanti non sono efficaci su un gran numero di batteri resistenti, sotto forma di endospora. Quindi si può dire che elimina il 99% di agenti contaminanti, in seguito poi è fondamentale risciacquare il tutto ed accertarsi che il detergente utilizzato sia stata eliminato del tutto. Di fatto la presenza del medesimo su attrezzi da lavoro di un centro estetico, potrebbe portare a gravi eritemi, scatenati in particolar modo nei soggetti allergici.


Sterilizzazione centri estetici


La sterilizzazione invece distrugge o elimina tutte le forme di vita. Quindi può uccidere tutti i microrganismi, non solo quelli patogeni. Si può dire così che si va ad eliminare al 100% tutti i microrganismi e ciò può essere realizzato appunto, soltanto attraverso questo particolare strumento definito autoclave. Il processo di sterilizzazione in autoclave è molto particolare, esso avviene mediante vapore saturo sotto pressione. Questo strumento infatti è fondamentale anche nei settori riguardanti la medicina, ricerca microbiologica e prove nei materiali, il suo funzionamento rende i materiali e la strumentazione riutilizzabili.

Questo metodo, attualmente è il più sicuro ed efficiente che si possa trovare in circolazione. Ma a questo punto si ci potrebbe chiedere, come accorgersi se e quando degli strumenti siano stati sterilizzati e non disinfettati, considerando che ai nostri occhi appaiono comunque perfettamente ripuliti.

Il ciclo di sterilizzazione, prevede nello specifico 4 fasi, ovvero sotto-vuoto detto anche generazione, nella macchina avviene proprio questo effetto, l’aria esce e viene sostituita da vapore. La fase successiva è il Riscaldamento, raggiunta la temperatura necessaria per poi passare alla Sterilizzazione vera e propria, la cui durata dipende dalla quantità di batteri da rimuovere. Tendenzialmente la durata standard della sterilizzazione in autoclave è di oltre 15 minuti a 121°C, in alcuni casi si arriva anche a 30 minuti, con una temperatura di 132-134°C e in fine il Raffreddamento finale per permetterne così l utilizzo quasi immediato.

Il modo in cui si presentano alla fine, deve ricordare lo studio di un dentista, chiusi in una bustina asettica e sigillata. Tutto sommato, se non si assiste alla scena in cui essi vengono poi posizionati su di un tavolino, si potrà tranquillamente chiedere agli addetti ai lavori, sicuramente esso sarà un atteggiamento lecito.

Si comprenderà a questo punto che l’adozione di una corretta procedura di sterilizzazione è fondamentale, non solo perché rende sicuro l’uso degli strumenti in se per se ma perché garantisce l’intera operatività del posto di lavoro, prevenendo rischi di infezioni sia per chi si sottopone a determinati trattamenti, sia per il Personale che sta lavorando.