Stencil: un’alternativa ai tatuaggi a mano libera


I primi stencil sono stati ritrovati nelle tombe degli Sciti. La popolazione del Borneo e i copti usavano delle tavolette di legno intagliate per creare stencil. Jacob Razzouk, tatuatore e becchino copto, intagliava blocchi di legno e li intingeva leggermente di inchiostro per trasferire l’immagine sulla pelle.

Nel XIX secolo, i tatuatori utilizzavano inchiostri poligrafici con carta di riso per riportare sulla pelle i loro disegni. Grazie a questo metodo, si otteneva un tatuaggio ben delineato; tuttavia, questo tipo di stencil poteva essere usato una sola volta. Spesso, per aggirare questo problema, si applicava l’inchiostro poligrafico su una tela molto leggera o su una carta più spessa in modo da poter riapplicare l’inchiostro e usare lo stencil più volte.




Verso la metà dell’800, i chimici di tutto il mondo perfezionarono la plastica e alla fine del secolo, gli stencil di cellulosa o di celluloide furono introdotti in quasi tutti i negozi di forniture per tatuatori. All’epoca, lo stencil di plastica non era l’unico metodo per trasferire i disegni sulla pelle. Infatti, era frequente porre uno strato di carta velina sul disegno e tracciare le linee con una penna indelebile, dalla quale deriverebbe il poligrafo di oggi.

La maggior parte dei tatuatori abbozzava prima il contorno del disegno sulla pelle e poi si occupava del riempimento; i meno esperti, invece, ricorrevano agli stencil per riprodurre con maggiore precisione le immagini scelte dai clienti.

Gli stencil in acetato erano difficili da intagliare. Di solito, si inseriva un ago pesante in una morsa con perno per gli stencil. Poi si cospargevano le incisioni di polvere di carbone e l’eccesso veniva rimosso. A questo punto, lo stencil veniva trasferito sulla pelle, che veniva ricoperta da uno strato sottile di vasellina. Così facendo, il carbone veniva eliminato e sulla pelle rimaneva un leggero contorno, che veniva ricalcato con l’inchiostro.

Tuttavia, gli stencil di celluloide avevano uno svantaggio: infatti, poiché la celluloide si ricavava mescolando diversi elementi chimici con il legno o con il cotone, i tatuatori spesso ottenevano il nitrato di cellulosa, che è un materiale infiammabile molto pericoloso.

Nel 1980, gli stencil di carta furono sostituiti dalle Thermofax, macchine per stencil che permettevano di stampare varie copie del disegno. Queste macchine sono diventate così popolari nel mondo del tatuaggio che i fornitori di attrezzature per tatuaggi le preferiscono all’autoclave.

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Macchina per stencil compatta