Stefania Truzzoli pone l’attenzione sul fenomeno cloud


All’interno del proprio blog Stefania Truzzoli pone l’attenzione sul fenomeno che ultimamente sta rivoluzionato il mercato tecnologico: il cloud.

Cloud: per Stefania Truzzoli fenomeno tra i più dirompenti che il mercato tecnologico abbia mai conosciuto

Un successo che, secondo Stefania Truzzoli, si spiega con facilità: la nuvola ha ridotto i costi dell’IT e i problemi legati al lato fisico della tecnologia, portando con sé diversi benefici. Passando dall’hardware al software, il fabbisogno di risorse si può modificare in tempo reale con il vantaggio di pagare solo la quantità di servizio di cui si ha davvero bisogno. Altri vantaggi evidenziati all’interno del blog di Stefania Truzzoli sono: la garanzia di continuità del servizio (in caso di problemi tecnici il sistema si può semplicemente spostare su un altro server funzionante), la riduzione dei problemi legati a manutenzione, gestione e protezione dei dati (il che permette di convogliare le risorse verso la produzione).

La diffusione delle soluzioni cloud in italia, il commento di Stefania Truzzoli

Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio del Politecnico di Milano il trend di crescita caratterizza anche nostro Paese, dove nel 2016 il cloud ha superato in valore quota 1,7 miliardi di euro, con un aumento del 15% rispetto al 2015. Stefania Truzzoli evidenzia come la sua diffusione è concentrata soprattutto sulle realtà di medie dimensioni, e in particolare servizi che utilizzano infrastrutture condivise (public cloud). La fetta più ampia della spesa in public cloud è rappresentata dai settori Manifatturiero (23%, soprattutto nelle iniziative relative alla gestione della supply chain, dei trasporti e dei portali e-commerce) e bancario (21%, nell’ottimizzazione di prezzi di strumenti finanziari, nei servizi di e-learning e nelle piattaforme di calcolo per Big Data Analytics), a seguire Telco e Media (14%, concentrati nei servizi di streaming video, di gestione advertising e delle infrastrutture) e Servizi (10% concentrati su gestione delle flotte e dei ricavi).