Spagna, destinazione del turismo sessuale


La mancanza di una legislazione, la grande disponibilità di prostitute, bordelli, ragazze e siti web che offrono ragazze, mettono la Spagna al terzo posto preferito per cercare il sesso.

C’è un paese dove, secondo le stime del suo Governo, esercitano circa 45.000 donne come prostitute, anche se alcuni esperti stimano che la cifra reale potrebbe essere molto più alta. Dove ci sono centinaia e centinaia di bordelli e locali del sesso a pagamento, alcuni di loro così enormi che sembrano parchi a tema dove forniscono servizi sessuali fino a 200 donne.

In quel paese, l’offerta di prostitute è così ampia che non solo si può scegliere fra bulgare, rumene, dominicane, russe, brasiliane o nigeriana, per citare alcune delle nazionalità che si trovano,  ma i prezzi sono estremamente competitivi. Per cinque euro, il costo di un paio di dozzine di uova, è possibile farsi fare del  sesso orale. E per 60 euro è possibile ricevere un servizio completo in una stanza d’albergo, con lenzuola pulite e luci psichedeliche.

Questo paese è la Spagna! Incredibile ma vero!

E non solo è possibile trovare delle prostitute economiche, ma abbondano pure le linee erotiche e le donne e ragazze che offrono le loro prestazioni telefonicamente. Difatti, navigando in Internet, non è difficile finire in qualche web di annunci dove ci sono “teléfonos para follar”, sia di linee erotiche che di donne “in proprio”.

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo, la prostituzione rappresenta lo 0,35% del suo prodotto interno lordo. È uno degli investimenti più redditizi, fino al punto che, secondo il suo Ministero dell’Interno, genera circa cinque milioni di euro al giorno.

E’ così che la Spagna è divenuta la destinazione europea del turismo sessuale.