Somnia: dal Pantheon della mitologia greca il nuovo letto Dorelan firmato da Giulio Iacchetti


– D_SIGN Collection –

Un comfort visivo prima ancora che tattile, quello di Somnia,
il nuovo letto che avvia la collaborazione tra il designer, due volte Compasso d’Oro,
e l’azienda leader del Bed in Italy:
il concetto di morbidezza si dilata, mentre la  struttura portante viene inondata di elementi soffici
che invitano ad abbandonarsi al mondo dei sogni.

Forlì, 9 novembre 2016_Dal Pantheon della mitologia greca Giulio Iacchetti ha derivato il nome del primo letto disegnato per Dorelan: Somnia, personificazione del sogno, figlio della dea Notte e di Erebo. Più che un letto, Somnia è infatti un vero e proprio luogo di morbidezza che, nell’abbondanza di elementi soffici, invita irresistibilmente ad abbandonarsi al mondo dei sogni.

«Con Somnia ho pensato di dilatare il concetto di “morbidezza” a tutto il letto – spiega il designer Giulio Iacchetti –. La struttura portante è totalmente inondata e coperta da elementi soffici. La testiera del letto è un tripudio di cuscini in cui immergersi: la mia idea è che la comodità e il comfort del letto debbano essere percepiti dagli occhi ancor prima che dal corpo che vi si adagia. Ho lavorato sul concetto di desiderio di riposare, pregustare cioè, sin dal primo sguardo, il relax che potremo assaporare nell’abbraccio di questo letto».

Somnia entra a far arte della linea Lab_Style della D_Sign Collection (art director Enrico Cesana), caratterizzata da uno stile naturale, morbido e dalla forte personalità. Tessuti naturali in lino e cotone creano sensazioni ricche di contrasti tra freschezza e calore, leggerezza e morbidezza.

Il letto è personalizzabile con decine di rivestimenti  a disposizione, dal nabuk alla pelle naturale, dal velluto al misto lino e juta, e in tutte le varianti colore della gamma Dorelan.

Dettagli tecnici
Lunghezza 229 cm – Larghezza 199 cm

Materasso 160 x 200 cm
www.dorelan.it

Giulio Iacchetti

Industrial designer dal 1992, progetta per diversi marchi, tra cui Abet Laminati, Alessi, Danese, Elica, Foscarini, Globo Ceramiche, Jannelli&Volpi, Hastens, Magis, Meritalia, Moleskine, Pandora design e, dal 2016, per Dorelan. Tra i suoi caratteri distintivi c’è la ricerca di nuove tipologie oggettuali come il Moscardino, posata multiuso biodegradabile, disegnata con Matteo Ragni per Pandora design e premiata nel 2001 con il Compasso d’Oro. Nel 2009 ha ricevuto il Premio dei Premi per l’innovazione, conferitogli dal Presidente della Repubblica Italiana per il progetto Eureka Coop, con cui ha portato il design nella grande distribuzione organizzata. Nello stesso anno, la Triennale di Milano ha ospitato una sua mostra personale intitolata Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti. Da sempre attento all’evoluzione del rapporto tra realtà artigiana e design, nel novembre 2012 ha lanciato Internoitaliano, la “fabbrica diffusa” fatta di tanti laboratori artigiani con i quali firma e produce arredi e complementi ispirati al fare e al modo di abitare italiani. Parallelamente ha portato avanti la propria personale ricerca verso nuovi temi di progetto, come quello della croce, da cui è nata la mostra Cruciale, tenutasi al Museo Diocesano di Milano, nella Basilica di Santo Stefano Rotondo a Roma e al Castello di Lombardia a Enna. Nel 2014 ha vinto il suo secondo Compasso d’Oro per la serie di tombini Sfera, disegnata con Matteo Ragni per Montini.

www.giulioiacchetti.com