Shanghai Fashion Week: una nuova voce dall’Oriente | OREQUO

Esuberante: termine perfetto per descrivere Shanghai, città dinamica e vivace che rappresenta in pieno la vitalità vibrante che si respira oggi in Cina. Un’atmosfera ricca di opportunità nella quale crescono e si formano designer di talento, spinti principalmente dall’energia che questa città cinese esprime attraverso mostre d’arte, eventi, collaborazioni con istituzioni a livello internazionale. Tutto ciò suggerisce quanto il mercato della moda sia rilevante e, soprattutto per noi che nasciamo all’interno della moda occidentale, da osservare. Nuove linee, nuove figure, nuove idee, da una realtà che va diventando sempre più considerevole tra le tendenze del momento. Una diversa visione del fashion, lontana da quella presente e consolidata nelle “Big Four” (Milano, Parigi, Londra e New York), con tanta voglia di emergere e farsi apprezzare. Stupisce, ad esempio, il numero di showroom e trade shows presenti, un chiaro indice di quanto la moda sia diventata importante per il mercato cinese.
L’innovazione è presente in questa fashion week anche nell’interazione fra fashion e tecnologia, un modo nuovo di mostrare gli abiti, con manichini in movimento per rendere più interattiva l’esperienza di acquisto del cliente.

Shanghai Fashion Week: una nuova voce dall’Oriente | OREQUO
Shanghai Fashion Week: una nuova voce dall’Oriente | OREQUO

Ma non vi sono solo stilisti asiatici, ma anche vari italiani, per creare questo ponte fra le due culture, quella occidentale e quella orientale. Per fondersi e creare qualcosa di nuovo. Come Orequo, che ha partecipato a questa settimana della moda,  mostrando un made in Italy molto stravagante e di alta gamma, ricercato e apprezzato soprattutto dai buyer internazionali presenti a Shanghai.

Questa città, nota già nel ventesimo secolo come “la Parigi d’Oriente”, è da tempo una capitale culturale e finanziaria ed epicentro degli scambi commerciali fra la Cina e l’Occidente. Inoltre il suo recente successo riflette quello che è lo sviluppo del Paese in generale. Oggi, gli acquirenti cinesi sono fra i più grandi consumatori di lusso nel mondo, e quindi è normale che al suo interno le cose stiano cambiando: questi clienti pongono maggiore attenzione alla qualità e all’estetica.

Ci ritroviamo dinnanzi ad un “Made in China” differente, una nuova influenza fashion che vuole essere indipendente dall’Occidente e lasciare la sua impronta sul mercato. Una moda lussuosa e stravagante, giovane e curiosa, che aspetta solo di essere scoperta.

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