Scuola 2.0: il progetto europeo che vede la partecipazione di Gregorio Fogliani e Qui! Group


Presentato ed avviato ufficialmente nel mese di luglio, “NEWTON” è un progetto europeo dedicato alla digitalizzazione e all’innovazione del settore E-education e digital school. Tra le società selezionate a partecipare anche Qui! Group, realtà di Genova guidata dall’imprenditore Gregorio Fogliani nel settore dei titoli di servizio, welfare aziendale e progetti tech.

Qui! Group società italiana selezionata dal progetto NEWTON

Presentato in conferenza stampa presso Sala del gonfalone di Palazzo di città a Salerno, NEWTON è un progetto a livello europeo strutturato ed ideato per incrementare la digitalizzazione e l’innovazione all’interno del comparto dedicato all’E-education e nel digital school. Parte integrante del programma “HORIZON2020”, l’obiettivo di tale iniziativa è supportare e migliorare l’esperienza educativa mediante l’utilizzo di tecnologie e metodologie adattive innovative. Con il contributo di numerose università europee, tra cui la capofila Dublin City University, il progetto dal valore complessivo di 6,5 milioni per una durata di tre anni, vede la partecipazione di 14 realtà aziendali presenti sul territorio europeo. Tra queste è presente Qui! Group, la società dell’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani, leader nel settore dei titoli di servizio, welfare aziendale e progetti tech. La partecipazione al progetto europeo di realtà aziendali e istituti scolastici italiani è un traguardo molto importante per l’intero Paese, in quanto, il livello di competizione era elevatissimo con migliaia di candidature provenienti da 28 Paesi.

Gregorio Fogliani in merito alla partecipazione di Qui! Group nel progetto europeo NEWTON

In veste di Presidente di una delle due società italiane selezionate per partecipare al progetto europeo, l’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani ha espresso il proprio commento, sottolineando come l’Educazione, in questo momento, è uno dei settori con le più ampie potenzialità di sviluppo tecnologico, soprattutto in Italia, dove il mondo dell’insegnamento (parlando di strumenti e metodi) è fermo ormai da decenni e avrebbe bisogno di una svolta digitale. In Europa si è investito e si vuole investire molto nei prossimi anni, per creare maggiore inclusività, coesione culturale oltre che per limitare il crescente tasso di abbandono scolastico a tutte le latitudini del continente.