Il saturimetro è uno strumento in crescita globale


Saturimetro

Misurando la quantità di emoglobina legata all’ossigeno presente nel sangue, i saturimetri sono preziosi strumenti che consentono di capire se gli scambi gassosi a livello polmonare avvengono in modo regolare oppure se ci sono complicanze.

Nelle persone che godono di buona salute le percentuali di saturazione restituite da questi strumenti si aggirano intorno al 95-98%, il che significa che praticamente tutta l’emoglobina sanguigna sta trasportando attivamente ossigeno; soggetti con insufficienza respiratoria o altri problemi di salute (es. broncopneumopatia cronica ostruttiva, aritmie, apnee notturne…) possono invece avere saturazioni del 90% o inferiori che richiedono immediati interventi, ad esempio mediante l’ossigenoterapia.

Non di rado il saturimetro si rivela un “salvavita” ed è per la sua fondamentale utilità che si sta assistendo a un aumento consistente della domanda di questi strumenti. Secondo un recente studio a cura della Grand View Research, Inc., da qui al 2025 il mercato globale dei saturimetri raggiungerà il valore record di 2,8 miliardi di dollari.

A spingere la domanda saranno in particolare due fattori: il primo è il costante miglioramento tecnologico che ha reso i dispositivi più efficienti, precisi, facili da utilizzare (anche da mani non esperte) e soprattutto più abbordabili dal punto di vista economico. Oggi è infatti possibile acquistare dei saturimetri a costi relativamente bassi, dotati anche di tecnologie di ultima generazione come ad esempio la trasmissione di dati via Bluetooth. Il secondo fattore è il progressivo aumento delle persone anziane rispetto alla popolazione complessiva, fenomeno che interessa e interesserà sempre di più negli anni a venire i paesi industrializzati.