Romeo Gestioni chiede danni per 1.5 miliardi di euro alla Consip

Romeo Gestioni Chiede danni alla Consip

La Romeo Gestioni chiede danni per 1,5 miliardi di euro alla Consip, è quanto si legge da una nota per la stampa pubblicata giorno 1 ottobre 2018 dalla Direzione Marketing e comunicazioni esterne dell’Azienda.

La richiesta di danni complessiva per circa un miliardo e mezzo di euro, si legge ancora nella nota della Romeo Gestioni “è a parziale risarcimento dei danni industriali, di quelli di immagine e di quelli commerciali futuri”.


Romeo Gestioni chiede danni per 1.5 miliardi di euro alla Consip
Romeo Gestioni chiede danni per 1.5 miliardi di euro alla Consip

In questa citazione, dove Romeo Gestioni chiede danni per 1,5 miliardi di euro alla Consip, ribadisce il comunicato: Romeo Gestoni dimostra con carte e documenti (anche della Autorità Giudiziaria) alla mano, di aver subito una infinita serie di azioni negative fondate sul nulla giuridico, sulla inesistenza di fatti contestabili, sulla totale mancanza della verifica dei fatti stessi e sulla arbitrarietà di atti commessi in seno alla Consip ai suoi danni”.

Non a caso la Cassazione per ben quattro volte in un anno, l’ultima il 27 settembre scorso a sezioni unite, ha censurato procedure e impostazioni delle azioni a suo danno negli ultimi due anni e mezzo“.

L’avv. Alfredo Romeo con la Romeo Gestioni  chiede danni alla Consip  per 1,5 miliardi di euro, e ricostruisce quanto segue:

  • Il gravissimo conflitto di interessi in cui più volte l’ex AD Marroni ha operato con palesi violazioni del codice etico della Consip e della Pubblica Amministrazione, come facilmente riscontrabile dalle sue dichiarazioni, come testimone, del 20 dicembre 2016 e che non hanno avuto alcun seguito.
  • Le operazioni di cartello elaborate a suo danno, nella evidente inerzia del management e degli organi apicali della Consip stessa, nonostante gli esposti fatti dalla stessa Romeo Gestioni anche all’ANAC, e all’Antitrust a partire dall’aprile 2016. Esposti riscontrati con aperture di indagini colpevolmente tardive.
  • La palese infondatezza degli atti esercitati arbitrariamente dallo stesso Marroni, e in seguito dall’attuale AD Cannarsa, in assenza di propri atti istruttori e di giudicati penali.
  • Il gravissimo conflitto di interessi in cui più volte l’ex AD Marroni ha operato con palesi violazioni del codice etico della Consip e della Pubblica Amministrazione, come facilmente riscontrabile dalle sue dichiarazioni, come testimone, del 20 dicembre 2016 e che non hanno avuto alcun seguito.
  • Le operazioni di cartello elaborate a suo danno, nella evidente inerzia del management e degli organi apicali della Consip stessa, nonostante gli esposti fatti dalla stessa Romeo Gestioni anche all’ANAC, e all’Antitrust a partire dall’aprile 2016. Esposti riscontrati con aperture di indagini colpevolmente tardive.
  • La palese infondatezza degli atti esercitati arbitrariamente dallo stesso Marroni, e in seguito dall’attuale AD Cannarsa, in assenza di propri atti istruttori e di giudicati penali.

La Romeo gestioni e l’Avv. Alfredo Romeo non possono accettare gli attacchi costruiti sul nulla giuridico ed è legittima la loro strenua difesa.

Lascia un commento