Come risparmiare sul consumo dei termosifoni?


Con l’arrivo dell’inverno, diventa più naturale accendere i termosifoni soprattutto nei giorni più freddi dell’anno. Per chi ha il riscaldamento autonomo, ci sono tuttavia una serie di consigli da seguire per evitare un consumo eccessivo all’interno delle proprie abitazioni:

  • I termosifoni non devono portare la casa sopra la temperatura dei 20 gradi. Sopra questa soglia, si rischia di pagare di più (circa il 5% sulla bolletta) anche solo per un grado superiore al limite fissato;
  • Installare le valvole termostatiche ed evitare di accendere i termosifoni nelle ore notturne;
  • Lasciare liberi i radiatori per evitare un aumento dei consumi, con un incremento di conseguenza della bolletta da pagare;
  • In caso di sostituzione dell’impianto, da preferire impianti a condensazione in base alla volumetria dell’immobile;
  • Spurgare il più possibile l’aria dai radiatori;
  • Essere molto attenti e scrupolosi per la manutenzione dei propri impianti, soprattutto per via del calcare che si può formare. Una caldaia tenuta non in condizioni ideali aumenta anche del 30% i consumi energetici, che vanno poi ad influenzare la bolletta da pagare; sono molte le ditte che si occupano di assistenza caldaie a Roma e nelle maggiori città italiane a cui è possibile affidare la completa manutenzione dell’impianto di riscaldamento;
  • Controllare se ci siano spifferi d’aria che provengono dalle finestre anche quando quest’ultime sono chiuse.

Attraverso queste precauzioni, si riuscirà a limitare il consumo energetico con un peso più leggero sulle bollette da pagare, soprattutto nei mesi invernali.

Termosifoni eco-sostenibili

Impatto zero e risparmio energetico: sono questi due fattori gli elementi principali quando si parla di economia “verde” o “green”. E i cambiamenti sono arrivati anche nel campo del riscaldamento della propria casa. Sono stati infatti inventati dei termosifoni eco-sostenibili, prodotti con materiali riciclabili e in grado di produrre ad impatto zero per l’ambiente.

Nessuna emissione nociva e soprattutto un consistente risparmio rispetto al consumo energetico tradizionale. Il tutto abbinato ad un’ottima qualità del design, che rende questo termosifone più sicuro e leggero. Ne esistono di diverse tipologie e modelli, da quello che porta una riduzione del 75% dell’utilizzo dell’acqua a quelli costruiti con sistema Low-H20 in grado contemporaneamente di ridurre i consumi di anidride carbonica e di acqua. Infine, ci sono anche quelli a bioetanolo, che prevedono anche un costo inferiore stimato in 3 euro circa per cinque-sei ore di fiamma.