Regno Unito, la vendita di city bike interessa soprattutto le città


La Gran Bretagna non può certo vantarsi di un clima particolarmente mite, visto che le temperature medie sono parecchio inferiori (anche in estate) rispetto alle nostre e che la piovosità è elevata in tutti i periodi dell’anno.

Eppure i sudditi di Sua Maestà non si fanno spaventare dalle inclemenze del meteo, al punto che nelle città tendono a utilizzare le biciclette molto più di quanto facciamo noi abitanti del “paese del sole”.

Secondo un report a cura delle agenzie Colibi/Coliped, il Regno Unito importa ogni anno dai 3 ai 3.5 milioni di esemplari di biciclette, trend che negli ultimi anni è rimasto piuttosto stabile nonostante la crisi – e un numero secondo solo alla Germania, in Europa.

È stato persino coniato un acronimo davvero curioso per descrivere gli acquirenti di biciclette più sfegatati: M.A.M.I.L., che sta per “Middle Aged Man In Lycra” ovvero uomo di mezza età che si veste con abbigliamento tecnico specifico per il ciclismo.

Ma oltre ai modelli sportivi anche la vendita di biciclette da città mantiene un buon ritmo: secondo gli esperti, questo è dovuto a diversi fattori tra cui soprattutto quello culturale. La presa di coscienza del fatto che i mezzi a due ruote sono alternative più salutari, più ecologiche ma anche più economiche rispetto alle autovetture rappresentano le principali motivazioni alla base del successo delle biciclette sul mercato britannico.

Un successo supportato dallo sviluppo infrastrutturale: basti ricordare che, nel marzo 2015, è stato annunciato lo stanziamento di fondi pari a 157 milioni di euro per la creazione di percorsi ciclabili ex novo.