Quali sono i paradisi fiscali europei?

Dopo lo scandalo dei Panama Papers, le istituzioni si stanno muovendo per risolvere il problema, anche se non tutto sembra andare per il verso giusto.


Quali sono i paradisi fiscali europei?
Quali sono i paradisi fiscali europei?

Cosa significa essere paradiso fiscale ?

Sono quei paesi in cui le pratiche finanziarie delle istituzioni pubbliche e delle aziende private (Banche in primis) non rispettano le norme standard basate su trasparenza, controllo, etica, agevolando situazioni fuori legge o di palese violazione dei principi di concorrenza leale e responsabilità. All’interno di questa definizione ci sono quindi diversi livelli di comportamento praticato dagli stati e non è possibile quindi escludere l’esistenza di una lista dei paradisi fiscali europei.

 

I paradisi fiscali: quali sono veramente ?

Sul tema dei paradisi fiscali l’Unione Europea, tramite la sua struttura economica Ecofin, l’Ocse, diverse agenzie autorevoli esterne si sono attivate per definire i criteri e per arrivare ad una lista dei paradisi fiscali attendibile che possa essere di riferimento per tutti. Questo lavoro però sembra non mettere tutti d’accordo, un po’ per i criteri differenti adottati, un po’ per le probabili pressioni politiche ricevute in sede di compilazione dell’elenco. Quello che risalta maggiormente agli occhi è la lista redatta, anche se non ancora ritenuta definitiva, dall’Unione Europea, nella quale non è presente nessuno dei paesi membri, nonostante alcune situazioni anche recenti ed eclatanti, sanzionate dall’Unione. Se una azienda come Amazon o Apple vendono in Unione Europea e sfruttano il regime fiscale autorizzato dal paese ospitante con una concessione straordinaria che permette però una concorrenza sleale rispetto ai competitors locali, siamo di fronte ad una pratica scorretta da sanare. Ecco che sulla base di questa osservazione, diversi esperti ed enti di controllo hanno considerato non corretto escludere dall’elenco paesi come l’Irlanda, i Paesi Bassi, il Lussemburgo e Malta. Questi 4 paesi membri infatti hanno concesso un regime fiscale iper agevolato ad alcune multinazionali. Questa breve lista dei paradisi fiscali europei rappresenta uno dei nodi da affrontare e chiarire nei prossimi incontri dell’Ecofin.

 

I paesi europei extra UE

Tutto ciò non è sufficiente però per chiarire la situazione europea nel suo complesso in quanto oltre ai 4 paesi già citati, ve ne sono altri al di fuori dell’Unione ma geograficamente all’interno dell’Europa che presentano caratteristiche simili se non addirittura peggiori. Ecco che quasi tutti i paesi dell’ex Yogoslavia (Serbia, Montenegro, Macedonia, Bosnia Erzegovina), Gibilterra (protetorato UK), Groenlandia (protettorato Danese), Albania e Svizzera, presentano caratteristiche di scarsa trasparenza, eccessivo permissivismo sul regime fiscale, ostacolo alla circolazione di informaizone e dati secondo un profilo tipico del paradiso fiscale. La lista dei paradisi fiscali europei si aggiorna quindi con questi nuovi nominativi su cui è più difficile avere informazioni, essendo al di fuori della giurisdizione UE e quindi non soggetti alla normativa vigente nell’Unione.