Pubblicità vincente con i gadget aziendali


Quando si parla di pubblicità, mirata principalmente alla possibilità di raggiungere nuovi clienti e di aumentare la propria fetta di mercato, è giusto fare una premessa: eccelle chi si distingue. Diversificandosi dai concorrenti è più facile instaurare nella mente del consumatore un’apparenza di unicità legata alla propria azienda e costruire una solida base grazie a cui un’attività è in grado di spiccare nel proprio mercato di riferimento. Quest’obiettivo è generalmente raggiunto tramite un’ attenta progettazione dell’immagine coordinata, che comprende non solo il logo o marchio che dir si voglia, ma anche gadget in grado di sorprendere e divertire grazie al loro eccentrico aspetto. Sebbene questi non debbano essere il principale strumento grazie al quale un’azienda cerca di contraddistinguersi, è bene non sottovalutare l’impatto emotivo che sono in grado di evocare. É possibile, dunque, migliorare la propria immagine attraverso i gadgets?

La risposta è ovviamente sì. I gadget infatti si rivelano particolarmente utili nel caso di nuovi clienti, i quali, ricevendo qualcosa di concreto in dono dalla nuova azienda, percepiscono, seppur inconsciamente, la volontà di creare un legame.
Analizziamo quindi di cosa tenere conto prima di scegliere i gadgets con cui dotare la nostra impresa.
Innanzitutto dobbiamo considerare la conformità: i nostri gadgets dovrebbero essere in qualche modo legati ai servizi e/o prodotti che forniamo. Se gestiamo un negozio di articoli sportivi, un cappellino o dei polsini sono più indicati di una matita o di un fermacarte. Se ci si occupa di elettronica invece, si possono valutare penne USB e power bank.
In secondo luogo è necessario prestare attenzione alla qualità di un gadget: un portachiavi in metallo spiccherà sempre di più di uno composto da un’anonima plastica scadente. Una penna deve poter essere impugnata comodamente e scrivere bene, o sarà una penna scadente. Questo punto si rivela particolarmente importante se pensiamo all’idea che i clienti devono avere della nostra azienda: non vogliamo che pensino che i nostri prodotti siano di bassa qualità, quindi nemmeno i gadgets devono esserlo.
Contemporaneamente dobbiamo pensare che i gadgets sono regali, quindi non esageriamo o i costi potrebbero aumentare troppo.
Un altro importante punto per massimizzare l’efficacia dei gadgets è l’originalità: maggiore è l’unicità dell’idea su cui si costruisce il gadget, maggiore sarà l’impatto emotivo che esso sarà in grado di suscitare. Con questo non s’intende che penne e portachiavi non vadano bene, ma che, seppure nella loro semplicità, facciano dire a chi li guarda “”Oh! Che carino!“”.
L’ultimo fattore da valutare è il numero: va bene offrire una penna con il proprio logo, purchè non sia l’unico gadget che l’azienda mette a disposizione. Dal lato opposto non bisogna nemmeno offrire un numero spropositato di oggetti, che possono provocare confusione per chi affronta un primo approccio. Un altro tipo di numero di cui tenere conto è la fornitura: è meglio acquistare molti pezzi al fine di abbassare il costo unitario dei gadgets, tenendo però sempre a mente l’affluenza dei clienti: è meglio finire la scorta di gadgets e ordinarne altri all’occorrenza, piuttosto che averne tanti di cui non si sa che farsene.
Tenendo conto di quantità, qualità e originalità vale quindi come regola generale il detto “”pochi ma buoni“”, fermo restando che devono essere conformi alla propria attività e adeguati all’affluenza dei clienti.

Quindi, abbiamo analizzato i fattori da valutare prima di scegliere i gadgets per la propria azienda: quello che ci resta da fare è confrontare i prezzi tra i fornitori. A questo punto saremo pronti a fare un piccolo regalo ad ogni cliente che vorrà far parte della nostra attività.