Pro e contro dell’energia nucleare


Con il nucleare è possibile produrre fonte di energia basata su un tipo di tecnologia che sfrutta un altro tipo di energia prodotta da una scissione di un atomo per mezzo di una fissione nucleare. Numerosi sono sia gli svantaggi che i vantaggi che questo tipo di produzione energetica possiede. Di conseguenza, elenchiamo i principali pro e contro del nucleare.

Nucleare pro e contro: vantaggi e svantaggi

Il nucleare ha pro e contro e molti sono i vantaggi quanto i suoi svantaggi. Uno dei principali vantaggi dell’energia nucleare è la produzione di energia elettrica a ciclo continuo. Grazie ad essa, l’energia nucleare non produce i gas serra, gas che risultano nocivi e dannosi. In questo caso, la produzione d’energia non causa l’emissione di gas che danneggiano l’atmosfera, in quanto essa non si basa su combustione di risorse fossili o vegetali.

Altro vantaggio è la sua gran produzione di energia elettrica su vasta scala. Una centrale elettrica, grazie all’ausilio di piccole quantità di uranio, riesce a produrre quantità di energia notevoli e, oltretutto, a ciclo continuo.

L’approvvigionamento energetico che l’energia nucleare può produrre risulta un motivo per non prendere energia da enti esteri. Senza di essa si potrebbe produrre solamente una piccola parte dell’energia disponibile e si necessita quindi di importare gas, carbone o petrolio dall’estero.

Tuttavia, l’energia nucleare presenta anche altri numerosi svantaggi. In caso di disastro nucleare, le conseguenze sull’ambiente potrebbero essere permanenti. Uno fra i danni più pericolosi può essere causato dalle cosiddette scorie radioattive.

Queste ultime sono rifiuti radioattivi che necessitano d’esser lavorati e/o stoccati in depositi di massima sicurezza per moltissimi anni. Inoltre, trasportare questi rifiuti comporta un lavoro pesante e complicato sia a livello tecnologico che sociale.

Altro difetto dell’energia nucleare è la sua incapacità di rifornire energia elettrica ad un paese intero. In Italia, ad esempio, 1/3 dei consumi di energia primaria occupano i consumi elettrici. Tuttavia, il vettore elettrico che si occupa di propagare l’energia nucleare non riesce a soddisfare tutte le richieste.