Prezzo dell’Oro tra Dollaro e Politiche Monetarie della Fed

Il prezzo dell’oro viene stabilito quotidianamente a Londra per mezzo del Fixing dell’oro, un sistema che si basa sulle decisione di un gruppo di importanti banche internazionali che commercializzano l’oro sui mercati azionari ed in base alle richieste di compro oro ricevute in giornata determinano il prezzo dell’oro.
Il prezzo del dollaro anche se non ufficialmente dipende dalle politiche economiche della Fed, il dollaro è estremamente diffuso in tutto il mondo, tanto da essere detenuto come riserva finanziaria da molti stati.
Secondo alcuni analisti finanziari attualmente il prezzo dell’oro dipende molto dal dollaro e dalla politica monetaria della Fed.
Una tesi che anche se non possibile da riscontrare in modo esatto ha le sue ragioni di essere in virtù dell’importanza che il dollaro esercita ancora sugli equilibri finanziari mondiali.
Alcune previsioni sul prezzo dell’oro stabiliscono che in caso la Fed riuscisse a migliorare il bilancio Usa, attuando un restringimento della politica monetaria, l’oro ed altri metalli preziosi utilizzati per investimento perderebbero parte del suo valore.
Alcune analisi prevedono che in caso di apprezzamento del dollaro il prezzo dell’oro potrebbe scendere ad una quotazione oro di 1000/1100 dollari l’oncia, un valore molto basso per il bene rifugio per eccellenza che alla luce della sua quotazione attuale sembra difficile possa essere raggiunto.
Tale ipotesi è comunque lo scenario peggiore per il prezzo dell’oro che si basa su proiezioni estreme che difficilmente potranno verificarsi in questi termini.
Le stesse previsioni dicono che in caso contrario l’oro potrebbe essere protagonista di una decisa fase rialzista che porterebbe il prezzo dell’oro a 1400 dollari l’oncia entro la fine dell’anno.
Queste previsione sono solo il punto di vista di alcuni analisti non di tutti gli operatori di mercato che nonostante riconoscano una certa relazione tra oro e dollari propongono tesi meno estreme.