Con le piattaforme elevatrici, a Prato gli edifici diventano a misura di disabile

Sino al 2013 l’Italia, con i suoi novecentomila impianti elevatori in servizio, era il paese che al mondo vantava il più ampio parco ascensori. Da poco siamo stati superati in numero dalla Cina che, con le sue economie rampanti, oggi detiene il primato, ma rimaniamo comunque il secondo paese del mondo in termini assoluti.


Con le piattaforme elevatrici, a Prato gli edifici diventano a misura di disabile
Con le piattaforme elevatrici, a Prato gli edifici diventano a misura di disabile

Nonostante i numeri ci dicano che in Italia esiste un impianto elevatore ogni 60 abitanti circa, purtroppo il problema delle barriere architettoniche continua ad essere dilagante soprattutto nei centri storici delle città i cui edifici spesso sono privi di queste installazioni, con tutte le conseguenze che ne derivano.

L’autonomia del movimento per un disabile in carrozzina è pari a zero in un edificio multipiano privo di ascensore, così come sono fortemente ostacolati gli spostamenti anche di persone con infortuni fisici, donne in stato interessante e anziani. Un problema che compromette seriamente la qualità della vita, ed è quindi da risolvere: ma come?

Quando un ascensore tradizionale è troppo grande per potere essere inserito all’interno delle strutture edilizie presenti, una soluzione alternativa di maggior applicabilità è costituita dalle piattaforme elevatrici, che a Prato come in altre città italiane sono la risposta giusta per gli edifici del centro storico anche di pregio artistico e storico.

Di dimensioni più compatte rispetto a un ascensore, e richiedente minori volumi operativi, una piattaforma elevatrice è ideale sia per la collocazione all’interno di un edificio che lungo la facciata esterna; a questo tipo di impianto è inoltre applicabile l’IVA agevolata del 10% insieme alle detrazioni fiscali del 50% in vigore fino al 31 dicembre 2018.