Pettole pugliesi

Tra i piatti tipici della Puglia, le pettole sono sicuramente tra le più amate, si tratta di pasta di pane fritta che può essere servita dolce cosparsa di zucchero, oppure, salata, farcita con acciughe, olive, pomodori secchi e zucchine.

Sono una ricetta molto variabile e questo permette di realizzare le pettole secondo proprio gusto, utilizzando tutti gli ingredienti che si preferiscono, di seguito proponiamo la variante pugliese, quella che si può trovare tipicamente in quelle zone.

Le pettole pugliesi vengono servite nelle grandi occasioni, solitamente come antipasto oppure, diventato le protagoniste degli happy hour e degli aperitivi.


Pettole pugliesi
Pettole pugliesi

Ingredienti

200 g di farina 00, 100 g di farina di semola rimacinata di grano duro, 1 cucchiaino e mezzo di lievito di birra secco, 1 cucchiaino e mezzo di sale grosso, 200 ml d’acqua, 6 acciughine sott’olio, una manciata di olive nere, olio d’oliva per ungersi le mani, 1 litro d’olio per friggere.

Procedimento

Come prima cosa prendete il sale grosso e scioglietelo nell’acqua tiepida, poi a parte mescolate la farina 00 e quella di semola insieme al lievito secco, lentamente unire l’acqua iniziando a impastare.

Se non volete utilizzare le mani, potete usare un’impastatrice, un robot da cucina o una macchina del pane, sicuramente diventa meno complicato e il risultato dell’impasto sarà un composto morbido, bisogna lasciare lavorare per almeno dieci minuti.

Prendete dell’olio di oliva e spennellate la ciotola, poi adagiateci l’impasto, copritelo con una pellicola per alimenti e fate lievitare per circa 2 ore in un luogo caldo.

Dopodiché, ungete leggermente le mani con l’olio e dividete l’impasto in due parti, mettendole in due ciotole separate; prendete le olive e tritatale, poi unitele all’impasto, spezzettate qualche acciuga e aggiungete l’altro impasto, coprire di nuovo con la pellicola e lasciare lievitare altre due ore.

Quando sarà trascorso il tempo, in una padella capiente scaldare l’olio per friggere, ungersi le mani con olio d’oliva e prelevare delle noci di impasto.

Fate delle palline tra le mani e mettetele nell’olio bollente, cuocete poche pettole per volta, quando saranno dorate, scolatele per bene dall’olio, asciugatele con della carta assorbente.

Le pettole sono tra i prodotti pugliesi più ricercati e anche più riprodotti nelle cucine delle casalinghe italiane, poiché si tratta di una ricetta semplicissima che richiede un po’ di tempo, a causa della doppia lievitazione, ma che soddisfa il palato con un’esplosione di gusto.

Le pettole pugliesi possono essere servite da sole, accompagnate da del vino rosso, proposte all’interno di un ricco aperitivo o far parte di un antipasto.

Essendo piccole, le pettole vengono consumate rapidamente, poiché l’una tira altra; per le strade delle città e dei paesini pugliesi, vengono anche servite in dei coni di carta o piccoli contenitori, diventando così uno street food tipico della Puglia.

Per la presentazione, le pettole vengono anche inserite in uno spiedino di legno alternate a delle foglie di insalata fresca.