Soffro di perdita di feci dopo il parto: ne guarirò?


La gioia della maternità è una delle più grandi che caratterizzano la vita di una donna; ma questo momento di felicità può essere complicato da alcuni problemi di natura fisica che colpiscono a seguito del parto, sia quello naturale che cesareo. Il momento magico del diventare mamma può essere infatti funestato dai postumi dell’intervento o dalle difficoltà di cicatrizzazione, così come dalla comparsa di fenomeni di incontinenza che mai fino a quel momento si erano manifestati.

Mamma con bambino

Questi problemi possono minare alla base la serenità quotidiana, così come l’autostima, peggiorando potenzialmente il fenomeno della depressione postpartum. L’incontinenza è spesso legata ai danni subiti dal pavimento pelvico e può essere sia urinaria che fecale. In quest’ultimo caso, come facilmente intuibile, i problemi sono ancor più complicati e gravi da affrontare.

La buona notizia è che la perdita involontaria di feci ha molto spesso un decorso breve, trattandosi di un fenomeno transitorio. Il pavimento pelvico danneggiato a seguito del parto va infatti incontro a una guarigione spontanea e il disturbo tende a scomparire nel giro di alcune settimane o tutt’al più mesi.

Se però il fenomeno non regredisce è necessario rivolgersi a un medico affinché il problema venga diagnosticato correttamente; conoscere le cause della perdita di feci permette infatti di adottare una strategia efficace, che potrebbe ad esempio essere quella chirurgica.

Come ad esempio l’intervento col metodo THD® GateKeeper, molto apprezzato in ambito proctologico perché capace di risolvere in via definitiva i problemi di incontinenza garantendo alla paziente un intervento dalla minima invasività e dai risultati stabili nel tempo.