Perché fare un lascito alle ONLUS: ecco i 4 punti da considerare

Quando una persona decide di fare un lascito testamentario, e quindi mettere giù due righe, cominciano a girare nella sua testa mille interrogativi. Chi deve avere, chi non deve avere, non si deve scontentare nessuno e così via. C’è invece chi sceglie una via alternativa a quella della spartizione in famiglia, ovvero le associazioni benefiche. In questo articolo, vedremo i quattro motivi che sono positivi nel fare un lascito testamentario ad una onlus.

Spesso a incidere molto sulla decisione finale è la vita stessa. L’esperienza che si ha nella vita di tutti i giorni, può dare adito a scelte sempre diverse. Può accadere qualcosa che porta le persone a dirigere la loro attenzione su enti e associazioni benefiche, e farne parte anche durante la vita. Il desiderio di aiutare la gente anche dopo la morte, le spinge a fare un lascito testamentario ad una onlus.

 

Lascito testamentario ad una onlus: ecco il perché

Entriamo nello specifico, e vediamo quali possono essere i motivi per il quale sono in aumento i testamenti a favore delle associazioni benefiche. In pratica, la percentuale di persone In Italia che negli ultimi anni rivolge il proprio lascito testamentario ad una onlus, è aumentata al 15 percento circa.

Sostegno alla ricerca medica: uno dei motivi per cui potrebbe essere fatta questa scelta, è quella di dare aiuto alla ricerca medica. Nella maggior parte dei casi che lo hanno fatto, la tendenza è stata rivolgere i soldi per la cura di malattie specifiche, quelle che hanno portato a morire la persona che destina i propri beni. In altri casi invece, vengono lasciati a quelle onlus che curano malattie per le quali durante la vita la persona a visto morire una persona cara.

Sostegno alle famiglie in difficoltà: vi sono diverse onlus che si occupano di aiutare le famiglie in difficoltà, le persone che perdono il lavoro, e sono associazioni che spesso vivono di autofinanziamento. In molti casi è difficile portare avanti il progetto, perché le spese sono tante e fondi davvero molto pochi. Il lascito testamentario ad una onlus di questo genere, non sarà solo una scelta dal valore etico e morale elevato, ma un vero aiuto a livello sociale.

Dissipare litigi in famiglia: uno degli elementi caratteristici di un testamento, è quello di ciò che accade tra gli eredi. Se ne vedono tutti i giorni di famiglie divise per un’eredità che a loro sembra sempre mal gestita, o che qualcuno ne ha goduto più di un altro. Chi deve lasciare uno scritto, se conosce già in partenza quale potrebbe essere il destino della famiglia in seguito al testamento, potrebbe decidere per una cosa alternativa. In questo caso, fare testamento in favore di una onlus non solo risolverebbe il problema di eventuali discussioni in famiglia, ma sarebbe anche un grande aiuto per chi ha bisogno.

Sostegno ai bambini in difficoltà: da qualche anno a questa parte, si avverte con più precisione quanti bambini ci sono che hanno problemi legati a malattie ancora oggi difficili da comprendere del tutto. Autismo, malattie rare, etc., per le quali non esistono rimedi o cure. Questo perché la ricerca priva di finanziamenti sufficienti deve fare delle scelte, e studiare su quelle più comuni. La spinta a fare ciò che si può con le proprie forze è un meccanismo automatico. Chi possiede fondi e può aiutare le ricerca dedicata ai bambini, sceglierà di fare il lascito testamentario ad una onlus dedicata.

 

Lascito testamentario ad una onlus: conclusioni

A questo punto, abbiamo analizzato quelli che possono essere i motivi principali per donare i propri risparmi ad onlus. Non esiste una scelta giusta o una sbagliata quando una persona redige le proprie volontà. Scegliere di aiutare un ente benefico, e quindi automaticamente il prossimo, è una scelta più che legittima e di grande valore.