Paolo Campiglio confermato alla guida del consorzio privato: i progetti futuri del manager italiano


Durante l’approvazione del bilancio 2015, Paolo Campiglio è stato confermato alla guida del consorzio privato del comparto produttivo chimico – farmaceutico a seguito dei brillanti risultati conseguiti.

Paolo Campiglio - Presidente di Daclé Polska SAPaolo Campiglio confermato alla guida del raggruppamento di imprese attive nel settore chimico – farmaceutico

L’assemblea del raggruppamento delle industrie europee che riconoscono Daclé Polska come azienda capofila del consorzio privato composto da 12 società del settore chimico-farmaceutico, ha approvato il bilancio che viene chiuso in maniera estremamente positiva, ottenendo così un ottimo margine di guadagno per ciascuna società aderente. A fronte del brillante risultato, Paolo Campiglio, presidente di Daclé Polska, è stato quindi confermato coordinatore del piano d’investimenti e responsabile del progetto industriale per i prossimi due anni. Daclé si occupa infatti prevalentemente di ricerca e produzione, operando direttamente all’interno del Parco Tecnologico di Cracovia. Intervistato sulle strategie future del Gruppo, Paolo Campiglio ha sottolineato l’importanza di investire nelle Zone Economiche Speciali avendo come obiettivi principali sia la capitalizzazione dei fondi privati per accrescere gli investitori che riqualificare le zone urbane e rurali della Polonia, rendendole produttive e più attrattive, contribuendo così al benessere non soltanto dell’impresa ma anche di chi ci lavora.

Paolo Campiglio: carriera nell’ambito farmaceutico e incarichi a livello pubblico

Paolo Campiglio è uno dei manager più influenti dell’industria farmaceutica, con una conoscenza approfondita dei mercati esteri e dell’internazionalizzazione delle imprese. È specializzato nei mercati esteri e in particolare in quelli dell’Europa centrale e orientale. Prima di diventare direttore esecutivo del Gruppo Daclé e presidente di Daclé Polska, cariche che ricopre tuttora, è stato chief financial officer di un’importante società attiva nella commercializzazione di presidi medico-chirurgici, e senior partner di uno studio professionale che si occupa della gestione di servizi per imprese intenzionate a esportare il loro business all’estero. È stato anche attivo nell’ambito dell’associazionismo giovanile e della società civile, sia come dirigente della più vivace e numerosa realtà italiana di quel periodo, sia come e vice-presidente del più grande sistema culturale italiano tra gli enti pubblici locali.