Otranto: tra storia e cultura


Con l’avvicinarsi della primavera, a conclusione dell’inverno, le giornate iniziano ad allungarsi, abbiamo più ore di sole e le temperature iniziano ad essere più miti.

La primavera migliora il nostro umore, anche perchè iniziamo ad essere proiettati verso le vacanze e i momenti di relax. Come primo momento di stop, sicuramente le vacanze pasquali possono indurci a prenotare viaggi e soggiorni. Diverse sono le scelte dei turisti, che optano per mete differenti, come città d’arte, località balneari o posti di montagna.

Anche in vista delle prenotazioni delle vacanze estive, molte sono le offerte e le soluzioni tra cui poter scegliere.

Chi decida di prenotare una vacanza a Otranto ad esempio, potrà soggiornare in una delle strutture a disposizione in città o nei paesini limitrofi.

Nello specifico, scegliere Otranto significa scegliere di combinare le bellezze paesaggistiche di una cittadina di mare, alle attrattive culturali di una città caratterizzata da una lunga storia.

Otranto è la più orientale delle città della penisola salentina, situata sulla costa adriatica, già a partire dal Medievo divenne chiaro il suo ruolo di ponte tra Occidente e Oriente, che nel corso dei secoli ne caratterizzò la storia. Dalle sue coste partivano le navi dei crociati, che affrontavano un lungo viaggio fino alla Terra Santa per espugnare il Santo Sepolcro.

Numerosi furono gli attacchi dai parte dei Turchi e famoso divenne il martirio del 1480, che portò gli invasori a distruggere l’abazia di San Nicola di Casole. La Cattedrale dell’Annunziata conserva le ossa dei Martiri e ospita il celebro mosaico che presenta un maestoso Albero della Vita con temi tratti dall’Antico Testamento, dai vangeli apocrifi, dai cicli cavallereschi e dal bestiario medievale.