Nero d’Avola, quando il calice fa la differenza


Anche il Nero d’Avola può dare di più. Parliamo di degustazione e del modo migliore per assaggiarlo. Godere appieno di ogni sua caratteristica è fondamentale, non solo per gli intenditori, ma per chiunque voglia sorseggiare questo vino o portarlo a tavola con i giusti abbinamenti.

Il Nero d’Avola ha bisogno di un calice. Lo ha stabilito un mese fa il presidente della Ridel Crystal: Georg Josef Cristal si è recato in Sicilia per scegliere insieme ai produttori locali quello che esaltasse la complessità e la struttura di questo rosso storico e ormai autoctono dell’isola. Il Nero d’Avola è uno dei pochi vini italiani a cui ancora non era stato assegnato il calice perfetto.

Perché farlo? Basta accennare alle proprietà di questo vino per comprendere l’importanza dell’iniziativa.

Nero d’Avola: percorso sensoriale

Il Nero d’Avola ha un colore rosso rubino intenso, brillante, vivace, con riflessi violacei o granati. La sua colorazione è intensa, per cui la trasparenza ridotta. Ha bisogno di un calice che consenta a chi lo degusta di riconoscere queste caratteristiche a prima vista.

L’aroma è sofisticato, con note di viola e spezie unite a sentori di prugna secca, ciliegia, ribes nero, cioccolato, cuoio e tabacco. L’esperienza sensoriale è più complessa, ampia, vuole un calice che le renda merito.

Il Nero d’Avola è inoltre possente e strutturato, ma anche piacevole grazie al sapore armonico e avvolgente. Un carattere così va supportato da un calice bello sì, ma capace soprattutto di esaltarlo.

Nero d’Avola: l’importanza del calice

Quando il calice giusto si bagna di Nero d’Avola, l’esperienza sensoriale è unica. I candidati sono dieci, dieci calici selezionati dalla Riedel Crystal, ai quali ispirarsi per la creazione di quello giusto per il rosso siciliano. Si parte dal concetto di funzionalità, si continua con la territorialità; i produttori locali sono co-protagonisti dell’iniziativa.

L’importanza di dare voce ai veri protagonisti della scena vinicola, quegli stessi produttori che scelgono di valorizzare e di potenziare al massimo, attraverso la scelta del calice più adatto alla specifica varietà d’uva, la percezione organolettica dei propri vini” afferma Riedel Crystal. Chi fa questo vino da anni, conosce ogni suo aspetto; chi vive in Sicilia sa com’è il terroir di questa zona, dove il Nero d’Avola è prima vitigno, poi vino. Nessuno meglio dei vignaioli del posto, può contribuire al progetto della Riedel Crystal. E nessuno più dei vignaioli gioisce all’idea che anche il Nero d’Avola, come i vini più importanti al mondo, avrà il suo calice.

Quale? I lavori della Ridel Crystal sono appena iniziati. Per conoscere il calice perfetto per il Nero d’Avola bisognerà attenderne la fine.