Muscolatura addominale: l’importanza della respirazione in 3 mosse


La muscolatura addominale ha una funzione ben precisa, oltre a quella motoria. Aiuta il corpo a mantenere la postura corretta. Una vera e propria ginnastica correttiva comprende sia esercizi per la colonna vertebrale, sia esercizi per gli addominali. Per quanto riguarda l’estetica, il muscolo trasverso è uno dei muscoli addominali meno noti, ma importantissimi. Senza di esso, per dirla in parole povere, nessuno sarebbe in grado di tirare la pancia in dentro.

Avere degli addominali definiti non significa certo avere un tono muscolare decente. Pensando all’estetica, neanche gli istruttori sanno che il muscolo trasverso, se non allenato a dovere, impedisce di trattenere la pancia per più di due minuti. Per non parlare della postura e del portamento. Lo scarso tono muscolare di questo muscolo può addirittura compromettere tutta la muscolatura addominale. Ma perché anche chi va in palestra tutti i giorni ha questi problemi? Semplicemente perché non ci si concentra sulla chiusura degli esercizi e sulla respirazione da eseguire. Il muscolo trasverso si allena mediante esercizi specifici e forzando la fase d espirazione. Si deve comprimere l’addome verso l’interno, proprio mentre si eseguono i normali esercizi addominali.

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A prescindere dal tipo di esercizi addominali scelti, ogni istruttore preferisce spiegare l’esercizio piuttosto che insegnare le varie tecniche di respirazione per allenare al meglio muscolatura addominale. I più fortunati, sanno che devono immettere aria quando ci si distende (inspirare) ed espellerla durante la fase di chiusura (espirazione). Una respirazione corretta fa elevare l’efficacia dell’esercizio di un 50% in più. Questa tecnica in tre mosse è indicata per ogni esercizio per gli addominali, anche se coinvolgono altre parti del corpo.

Prima fase: inspirare durante l’allineamento del corpo, riempiendo i polmoni poco più della metà. In questo modo darà possibile espellere l’aria durante la chiusura del corpo e completare l’accorciamento della muscolatura addominale.

Seconda fase: iniziare ad espellere l’aria appena si passa nella fase di chiusura del corpo, ovvero della fase attiva dell’esercizio. Il diaframma si alzerà subito senza ostacolare la chiusura del tronco e favorendo l’accorciamento dei muscoli addominali.

Terza fare: proseguire l’espirazione in maniera costante, sforzandosi di proseguirla per tutta la fase attiva dell’esercizio scelto. Bisogna inoltre cercare di mantenere contemporaneamente un ritmo di esecuzione costante.

Piccolo accorgimento: meglio assicurarsi di aver svuotato i polmoni prima di terminare la fase attiva dell’esercizio. Essi devono essere completamente vuoti per avere la certezza di aver ottenuto il massimo accorciamento della muscolatura addominale e di aver interessato sia i muscoli obliqui e il muscolo retto, ma soprattutto il muscolo trasverso. E’ come avere un sacchetto tra le mani: se è pieno di aria, non si piegherà molto facilmente, mentre se è vuoto, esso è completamente malleabile.

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