Monitoraggio del freddo: 3 passaggi per una mappatura efficace


La mappatura termica è uno degli aspetti cruciali nel monitoraggio del freddo e deve essere fatta in modo attento e curato.

 

Occuparsi del monitoraggio del freddo è un attività che richiede attenzione e calcolo in ogni suo aspetto. Per questo è necessario creare sistemi precisi e ben studiati: uno di questi è senza dubbio la mappatura termica.

Grazie a questo sistema è possibile capire come varia la temperatura all’interno di un singolo ambiente in base a vari eventi, come l’apertura delle porte, il movimento del personale o la quantità di articoli. Tutto questo per ottimizzare il controllo e la gestione della temperatura.

Ma cosa serve per svolgere una buona mappatura termica? Semplice, il giusto approccio, che consiste in 3 parti.

 

1.      Organizzare il protocollo

Operazioni come queste non ammettono che nulla venga lasciato al caso. Ecco perché è necessario stabilire un protocollo di mappatura che tenga conto di ogni dettaglio, compresi:

  • Periodo dell’anno: generalmente si effettua la mappatura nella settimana più fredda dell’inverno e in quella più calda dell’estate.
  • Distribuzione dei data logger
  • Durata della registrazione
  • Range di temperatura

 

2.      Mettere in pratica il protocollo

Innanzitutto è necessario procedere l’installazione e la programmazione dei datalogger: ognuno dev’essere contraddistinto da un numero identificativo e bisogna assicurarsi che vengano installati in modo da non subire spostamenti.

Una volta raccolte le informazioni, è bene esaminare i dati per riscontrare eventuali anomali ed errori e, nel caso ci fossero, aggiornare il protocollo.

 

3.      Realizzare il report

Per creare una mappa efficace, è necessario scaricare i dati ed esportarli in una tabella Excel. Da qui sarà possibile individuare ogni situazione termica anomala, come:

  • Punti problematici o aree troppo calde. In questo caso l’opzione migliore è spostare i prodotti più sensibili.
  • Abitudini lavorative errate (tempo di apertura delle porte, ecc.).
  • Cattiva configurazione delle scaffalature.
  • Assenza dei corretti dispositivi per il mantenimento della temperatura.

 

Appoggiarsi ad un professionista

Dal momento che la raccolta e l’analisi dei dati possono essere un procedimento complesso e poco chiaro, spesso è bene rivolgersi a professionisti capaci di fornire soluzioni apposite, sia per quanto riguarda le procedure, sia per quanto riguarda le tecnologie da impiegare.

Air Sea Italia, azienda di Fidenza fornitrice di soluzioni per il monitoraggio del freddo, mette a disposizione delle aziende un vasto assortimento di registratori di temperatura e kit per le mappature termiche, oltre che un servizio di assistenza per l’analisi e l’ottimizzazione delle performance termiche degli ambienti.