Monete virtuali, arriva un’altra tempesta da affrontare

La battaglia sulle monete virtuali è appena cominciata, e si preannuncia molto aspra. La tecnologia che è alla base delle criptomonete – il blockchain – rappresenta un pericolo per il modello di business che viene adottato dalle banche, che ovviamente remano contro. Ma non perché non ci credano, bensì per avere il tempo necessario per adattarsi. La maggior parte degli istituti oggi come oggi non sarebbe pronta per competere con questa novità. L’unica via che al momento possono percorrere è escludere le piattaforme che offrono le cripto-valute dal sistema bancario. Ed è un po’ quello che sta succedendo.


Monete virtuali, arriva un'altra tempesta da affrontare
Monete virtuali, arriva un’altra tempesta da affrontare

Lo scenario difficile per le monete virtuali

Nel corso delle ultime settimane il mercato delle cripto-valute ha dovuto fare i conti con l’ennesima scossa alla quale ha fatto seguito l’ennesimo tentativo di recupero. Dopo che in un amen sono andati volatilizzati ben 132 miliardi di dollari di capitalizzazione, il prezzo di Bitcoin è arrivato a quota 8.368 per poi riprendere la salita spingendosi da un angolo all’altro delle trading Gann fan Forex. Tuttavia lo slancio recente non è come quello di qualche tempo fa, quando somigliava ad una cavalcata impetuosa.

A livello globale le piattaforme di scambio di monete virtuali operano in condizioni sempre più difficili. Infatti governi, istituti bancari ed emittenti di carte di credito si mettono sempre di più di traverso. Ad esempio ostacolando lo stesso accesso ai servizi delle banche. Un esempio è quanto successo al broker finlandese Prasos, al quale quattro banche (su 5) con cui collaborava gli hanno chiuso il contratto anzitempo.

Non c’è dubbio che le monete virtuali si trovano a dover fare i conti con crescenti ostacoli nel processo verso l’adozione diffusa delle cripto-valute come mezzi di pagamento. Analogamente non siamo neppure vicini ai volumi di transazioni delle coppie di valute più scambiate Forex. Sulle difficoltà recenti pesa molto il giudizio della SEC, ovvero la Commissione statunitense di vigilanza sulla Borsa. Quest’ultima ha annunciato che tutte le piattaforme di scambio, inclusi i broker di cripto-valute, devono essere sottoposte a regolamentazione.