Modi bizzarri per disperdere le ceneri del caro estinto


In Italia le norme sulla cremazione e l’eventuale dispersione delle ceneri sono stringenti e rispettose della salute pubblica e della dignità del defunto; bisogna rilevare che la cremazione è un dato in crescita sia per i minori costi sia per una serie di preconcetti propri della cultura occidentale riguardo il culto dei defunti. Chi opta per la dispersione delle ceneri, in Italia, deve attenersi alle normative nazionali e alle ordinanze comunali, mentre in molti altri Paesi del mondo, il rito della dispersione delle ceneri assume forme e contenuti diversi, a volte molto bizzarri e strabilianti: tutte cose che un agenzia funebre che pratica la cremazione a Roma, per esempio, non potrà mai proporre …

La dispersione delle ceneri in USA e Australia

Bisogna oltrepassare l’Oceano per avere la libertà di dare un estremo saluto inconsueto al proprio caro estinto. Gli Stati Uniti detengono, forse, il primato dei metodi più originali per disperdere le ceneri e anche dei modi più inconsueti per custodirle. Negli USA il 50% della popolazione sceglie la cremazione e non vi sono limiti alla fantasia riguardo la “destinazione” finale delle ceneri.

Alcune aziende come la Eternal Reefs propongono la dispersione delle ceneri nell’oceano e fin qui nulla di strano, a parte il costo che parte da 2.700 € in su. Molto più stravagante è la And vinily, un’azienda capace di incorporare le ceneri del defunto in un disco in vinile perfettamente funzionante e con il brano preferito dal defunto o dal parente al costo di 3.900 €.

L’Eternal Ascent ha un nome evocativo perché realizza palloncini all’interno dei quali porre le ceneri del defunto cremato. Il palloncino viene lasciato volare in libertà fino a quando scoppia da qualche parte nel firmamento. Il costo è di 900 €. Un’altra agenzia – In the light urns – costruisce clessidre all’interno delle quali, al posto della sabbia, si inseriscono le ceneri del de cuius a scandire inesorabilmente il tempo che scorre. I prezzi partono da 360 €. La Life Gems – attraverso un complesso processo – è in grado di realizzare diamanti di diversi colori con le ceneri, un prezioso ricordo da portare sempre con sé al prezzo di 2.200 €.

Un altro modo per “indossare” il proprio caro estinto è il tatuaggio. L’agenzia On the Skin dopo aver sottoposto le ceneri a un opportuno processo di sterilizzazione, le mescola all’inchiostro per tatuaggi.  La Holy smoke, invece, partendo dalla richiesta dei parenti di un cacciatore ha cominciato a realizzare munizioni usando come polvere da sparo le ceneri con costi a partire da 850 €.

Per rimanere in termini di polveri da sparo e botti, bisogna andare dall’altra parte dell’oceano e sbarcare in Australia per trovare un’altra idea fuori dal comune: Craig Hull è l’imprenditore australiano che realizza fuochi d’artificio con le ceneri dei defunti. L’idea è nata dopo la morte del suo amato labrador Gyprock e per rendere omaggio al suo amico fedele ha creato una miscela – letteralmente esplosiva – mischiando polvere pirica alle ceneri del cane. L’idea è piaciuta molto e la gente ha cominciato a richiedere lo stesso servizio chiedendo se fosse possibile usare le ceneri umane e così è stato: una “moda” dal costo di oltre 4.000 € che sta impazzando in Australia. Infine, un’altra pratica che si sta diffondendo in Australia è l’acquamazione, una tecnica ecosostenibile di cremazione che non prevede la combustione del corpo, bensì il principio del processo di idrolisi alcalina.

Come dire … cose dell’altro mondo!