Mobile buffet, dal Re di Francia ai giorni nostri


Tutti siamo abituati a recarci nei negozi di arredamento e vedere mobilio vario e con vari funzioni, senza sapere che storia ci sia dietro e soprattutto se siano considerati pezzi d’arte o meno. Questo perché i mobili adesso sono poco considerati dal punto di vista artistico e storico, in quanto devono adempiere ai nostri bisogni principali: il letto serve per dormire, il piano cottura a cucinare, il mobile TV per appoggiarci l’apparecchio televisivo e magari qualche decorazione. Spesso sono fabbricati con legno compensato, non certo il massello, e, diciamocelo, saranno anche belli ma durano poco se non si sta attenti. Una cosa che è sparita è la credenza, detta anche mobile buffet.

Storia del mobile buffet

Pierre Buffet era il cuoco di Francesco I e usava esporre i suoi piatti in un mobile particolare, tanto che si dice che avesse pagato un falegname dell’epoca per fabbricarlo, in modo da far risaltare le sue pietanze e compiacere il Re di Francia. Di sicuro, Pierre Buffet non aveva idea di aver contribuito alla creazione del mobile buffet, ossia la credenza, che ha ancora oggi la funzione di esporre i piatti, sebbene vuoti. Alla corte del Re, grazie a questo mobile, si poteva esporre il cibo, ma anche oggetti. Finito il banchetto, le pietanze si potevano conservare nel mobile buffet senza problemi ed era un’ulteriore difesa contro insetti e roditori che tendevano a contaminare le vivande a quel tempo. In epoca barocca l’allestimento di un banchetto di nobili era ostentazione, con tre mobili. Il primo era quello da mostra ed era collocato al centro della stanza, messo per ostentare gli oggetti preziosi come ceramiche e stoviglie d’oro e d’argento. Il secondo era dedicato ai bicchieri e ai boccali, ostentati in una credenza o in un tavolo lungo: uno spettacolo dai riflessi argentei e dorati, costellati da bagliori delle pietre preziose dei bicchieri e delle caraffe. Il terzo era finalmente dedicato alle vivande, specialmente i piatti freddi: nel mobile buffet si riponevano i cibi ma anche piatti e posate per servirli agli ospiti. Lo status di una famiglia era costituita da quanti preziosi avesse, ma anche dal mobile credenza: più era ampio, massiccio ingombrante e maggior numero di ripiani avesse, più la famiglia era nobile e potente. Ricca no, si sa che di solito contava più il titolo nobiliare che quanti denari e ori possedesse. Pensare che ora il mobile buffet viene usato in camera da letto per riporre le lenzuola, eppure, nulla di inventato, anche se la credenza in camera da letto serviva in caso di un lieto evento. Si allestiva un buffet, appunto, nella camera della puerpera, in caso di primogenito maschio. Una grande festa e condivisione, che non conosceva titolo nobiliare. Adesso di sicuro non vedremo più un mobile buffet allo stesso modo, vero?