Milano: come sarà dopo EXPO 2015


La fine dell’esposizione universale di Milano ha dato il via a molteplici proposte e progetti di riqualificazione del milione di metri quadrati del sito espositivo, situato tra la “City” ed il comune di Rho.
Ciò sta suscitando particolare interesse nel pubblico in cerca di case in vendita a Milano: sembra si tratti sia di persone provenienti da altre città italiane che si trovano in città per motivi di lavoro/studio, ma anche di milanesi in cerca di una qualità della vita migliore, lontano dal caotico ed inquinato centro urbano.

Da considerare che l’area cosiddetta “extraurbana” di Milano, comprendente comuni come Rho e Pero, risulta già essere molto ben collegata con il centro città e le altre periferie (grazie principalmente alla linea metropolitana M1) ed inoltre questa, negli ultimi anni, ha fatto registrare un’elevata domanda nell’ ambito immobiliare, sia per le tante nuove opportunità sia soprattutto per il livello dei prezzi relativamente bassi.
I nuovi progetti urbanistici, quindi, stanno dando vita ad una nuova area di rilevante importanza nel panorama dello sviluppo del capoluogo, suscitando l’interesse di un vasto pubblico: la “grande” Milano.
Bisognerà capire come mettere in sinergia gli altri comuni, soprattutto dal punto di vista dei servizi e dei trasporti, magari unificando le tariffe.

La società che si sta occupando della manutenzione dell’area e proprietaria dei terreni è Arexpo, di cui il Comune di Milano è azionista. Il costo di tale manutenzione si aggira intorno ai 12 milioni di euro l’anno.
I cantieri dovrebbero iniziare tra il 2017 ed il 2018 ed i progetti riguardano un parco tecnologico dedicato alle scienze umane, aziende ed un campus universitario come distaccamento delle facoltà scientifiche dell’Università Statele di Milano.

L’auspicio è ovviamente che questi progetti vengano portati a termine nelle tempistiche previste. Intanto si procede con la costruzione della Metro 4, avviata grazie a finanziamenti EXPO e che sarà pronta nel 2022.