Il miglior avvocato civilista per il diritto del lavoro a Torino

I rapporti tra lavoratore e datore di lavoro: quando serve un aiuto legale

I rapporti lavorativi rappresentano un universo complesso, nel quale sono coinvolti interessi delicati e contrapposti. Se da una parte, infatti, si presenta l’esigenza di tutelare il lavoratore, dall’altra anche il datore di lavoro può manifestare il problema di doversi salvaguardare, specialmente in concomitanza di avvenimenti particolari che riguardano la vita dell’azienda.

Uno studio legale specializzato in diritto del lavoro potrà offrire la propria competenza in occasione, per esempio, di un licenziamento illegittimo sottoposto a ricorso o contestazione, all’impugnazione di un licenziamento individuale o collettivo e in qualsiasi caso in cui sia necessario un supporto tecnico nella salvaguardia delle diverse posizioni, nel contesto di un contratto di lavoro. Solo grazie all’aiuto di un avvocato specializzato in diritto del lavoro, infatti, termini e tutele legali potranno essere conosciuti e rispettati, proteggendo al meglio gli interessi dei contraenti.


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La fine del contratto di lavoro

Il contratto di lavoro può concludersi, anche prima di eventuali termini prestabiliti, per volontà di una delle parti coinvolte. In questo caso si può andare incontro alle dimissioni del lavoratore o al licenziamento – individuale o collettivo. La normativa di riferimento è, in tutti questi casi, particolarmente complessa da padroneggiare per un non addetto ai lavori. Il supporto di un avvocato specializzato in diritto del lavoro potrà aiutare invece a conoscere i tempi per comunicare il licenziamento con il giusto preavviso, mettendo al riparo il datore dalla contestazione del licenziamento.

D’altro canto, il lavoratore che ritenga di essere stato leso nei suoi diritti potrà proporre ricorso o impugnazione del licenziamento entro termini precisi, difendendosi così da licenziamento illegittimo per mancato preavviso o perché privo di giusta causa.

Il licenziamento individuale e quello collettivo

La decisione di un licenziamento rappresenta sempre una questione delicata per tutte le parti coinvolte. La normativa di riferimento, attualmente, si basa anche sulle disposizioni del d.lgs. 23/2015, attuativo del cosiddetto ”Jobs Act”. I licenziamenti previsti dal Jobs Act comprendono non solo i cosiddetti licenziamenti individuali, ma anche quelli che – riguardando contestualmente più lavoratori – possono essere definiti collettivi e attivano una procedura detta ”di mobilità”. S

econdo la riforma Fornero del 2012, per avvalersi delle tutele previste per i licenziamenti collettivi sono necessari requisiti numerici e dimensionali. In particolare, l’azienda che attua la riduzione di personale deve avere più di quindici dipendenti e interrompere il rapporto di lavoro con almeno cinque di essi, nell’ambito della stessa provincia. Questo tipo di procedura prevede la necessità di un preavviso scritto, inviato ai sindacati rappresentativi di categoria e contenente i motivi della decisione.

Al di fuori di questi limiti numerici e di dimensione aziendale, invece, le tutele applicabili saranno quelle del licenziamento individuale.