Mercato petrolifero, l’output aumenta nonostante i tagli

Nonostante il faticosissimo accordo raggiunto tra i paesi produttori, il volume di petrolio immesso sul mercato continua ad aumentare. Questo è ciò che emerge dal report di gennaio dei paesi esportatori. L’incremento di produzione è stato determinato soprattutto dalla crescita avuta in Nigeria, Angola e Algeria. Se non ci sono stati ancora scossoni sui prezzi, questo è dovuto solo al fatto che il mercato globale ha continuato a riequilibrarsi dopo l‘accordo raggiunto a novembre 2016 e prorogato due volte (fino alla fine del 2018).


Mercato petrolifero, l'output aumenta nonostante i tagli
Mercato petrolifero, l’output aumenta nonostante i tagli

Secondo l’Organizzazione dei paesi esportatori la produzione è aumentata di 42.000 barili al giorno. Complessivamente vengono immessi sul mercato in media 32,42 milioni di barili al giorno. Ricordiamo che l’Opec – assieme ad altri 10 produttori estranei al cartello, tra cui la Russia – si è impegnato a ridurre l’output del 2%, in modo da contenere l’eccesso di offerta, cronico problema del mercato petrolifero.

 

Effetti sul mercato petrolifero

Bisogna dire che finora la tattica ha funzionato. I futures sul Brent sono infatti aumentati di quasi il 22% per tutto il 2017, fino a una media di circa 55 dollari al barile. L’indicatore TRIX (Triple Exponential Average) è tornato a sorridere, e il greggio europeo ha raggiunto i massimi da tre anni a questa parte, in prossimità di quota 70 dollari.

Destino simile ha avuto anche il WTI, anch’esso cresciuto nel corso del 2017 e in alta quota anche in questo scorcio di 2018. Peraltro anche in questo caso l’indicatore OBV trading on balance volume induce a pensare che la fase rialzista non sia ancora esaurita.

Va aggiunto che sul mercato petrolifero aleggia la minaccia americana. Le quotazioni al rialzo hanno spinto molti produttori e incrementare le estrazioni. Gli USA diventeranno il secondo paese produttore di petrolio, e l’offerta i aumento rischia di vanificare una parte degli sforzi dell’OPEC.