Mercato del petrolio, quante tensioni dopo l’attacco USA alla Siria


Il mercato del petrolio ha vissuto una settimana ad alta intensità, tra il dato sorprendente delle scorte Usa e soprattutto la questione siriana. L’attacco americano con i missili ad una base della Siria da dove (si presume) è partito un attacco con armi chimiche contro i civili, ha creato una certa tensione sui mercati. Non si teme lo scoppio di una guerra, questo no. Si teme però una frattura netta sia tra USA che Russia, ma anche tra i vari paesi all’interno dell’area mediorientale, dove ci sono alcuni pro ed altri contro Assad.

La situazione del mercato del petrolio

Intanto il mercato del petrolio assorbe il colpo e va. Venerdì il greggio WTI inizialmente era andato in rally sulla scia delle notizie siriane, ma poi ha restituito buona parte dei guadagni scendendo verso quota 52 dollari al barile. E’ interessante osservare il mercato con l’indicatore Williams %R percent Range. La sessione si è comunque chiusa con il preannuncio di un possibile pullback, che potrebbe spingere il prezzo del barile fino al livello sottostante dei 50$. In caso contrario, un deciso rialzo significherebbe poter attaccare quota 55$. tuttavia il percorso al rialzo potrebbe essere molto più tortuoso di un eventuale percorso al ribasso.

Riguardo al Brent invece, i mercati hanno “stampato” una stella cadente al livello dei 55$. Qui viene incontrata una massiccia resistenza, che rende possibile (e tutt’altro che sorprendente) un eventuale rottura in ribasso dai livelli attuali. Il livello sottostante dei 53$ fungerà da supporto. Questo mercato suggeriamo di osservarlo con l’Indicatore envelopes trading. In alternativa, una eventuale rottura al rialzo della stella cadente, potrebbe spingere il mercato verso quota 57$.

Occhio però alla situazione del Opec. I mercati si interrogano ancora se il cartello riuscirà a rendere efficaci i tagli alla produzione rispetto all’eccesso di offerta. La sovrabbondanza di combustibile continua a essere un problema forte, e questo potrebbe creare ulteriori tensioni nel mercato.