Materassi in lattice: come sceglierli e cosa osservare in fase d’acquisto


L’acquisto oppure la sostituzione di un materasso rappresenta una fase particolarmente delicata nella modifica del proprio letto perché, oltre al prodotto in sé, ci si appresta ad acquistare qualcosa capace d’incidere sul nostro riposo e quindi anche sui fattori di salute correlati al momento nel quale dormiamo. Sebbene la scelta degli italiani e non solo ricada spesso sui materassi in lattice, bisogna comunque porre delle doverose considerazioni su quali punti osservare per scegliere, tra i tanti modelli disponibili, il migliore in assoluto nell’ottica del rapporto qualità-prezzo, della salute e della durevolezza.

Come scegliere quindi i migliori materassi in lattice? La risposta giunge facilmente dall’analisi di alcuni steps da seguire, passaggi chiave per finalizzare un investimento che oltre a dover garantire un certa durata deve poter offrire anche una resa efficiente ed ottimale in termini di salute sia per la nostra colonna vertebrale che per lo status generale ed il benessere del nostro organismo. I passaggi da analizzare sono i seguenti:

  • Prezzo
  • Letto
  • Lattice
  • Rigidità

Volgendo lo sguardo al prezzo possiamo dire come su di quest ultimo incidano svariati fattori come l’imbottitura, il rivestimento e persino la tipologia di lattice (del quale discuteremo più tardi). Non fatevi quindi ingannare da costi troppo contenuti o troppo alti, che possono apparire come affari oppure come sintomo di estrema qualità, cercando di raccogliere tutte le informazioni possibili a partire dal produttore, i dati contenuti sull’etichetta di fabbricazione e quindi i materiali presenti.

Parlare del letto, quando si parla di materassi in lattice, potrebbe apparire scontato ed invece è importante ricordare ed associare a questa scelta la presenza di scomparti sottostanti le reti oppure no. Il motivo è semplice: a seconda della presenza o meno potreste creare spazi sottovuoti di presenza d’aria con rispettiva circolazione e generazione di muffe o accumuli di umidità dovendo valutare bene il materiale e quindi l’eventuale necessità di coperte di rivestimento anche nella parte non visibile.

Il lattice è un materiale al quale molti soggetti sono allergici, in particolare all’albumina contenuta e, per questo motivo, è opportuno verificare in base al proprio stato allergico la necessità di acquistare o meno materassi in lattice sintetico o no informandosi presso esperti. Dobbiamo ovviamente sottolineare come pur acquistante lattice naturale, il rischio di esser vittima di una reazione allergica capace di sfociare persino in uno shock anafilattico è davvero minimo e quasi assente grazie alle particolari tutele offerte dal sistema di lavorazione pensate per evitare in qualsiasi condizione la fuoriuscita del materiale, pur dopo anni d’utilizzo.

La rigidità, ultimo aspetto da considerare, è un dettaglio non meno importante da visualizzare al fine di comprendere in che modo (se con molle oppure no) il corpo verrà sostenuto durante la fase di riposo. Si tratta di un dettaglio spesso trascurato ma primario per assicurare a tutti la presenza di un sostegno adeguato alla colonna vertebrale ed omogeneo su tutti i tratti divisori, cervicale, toracico e lombare, senza nessuna particolare differenza. Tale fattore è basilare per assicurarsi il massimo della salute nel corso degli anni futuri senza problematiche.