Manager: il ritratto professionale di Massimo Armanini


Professore Associato di Finanza presso l’Università LIUC e Cofondatore di Crescita, SPAC quotata in marzo sul mercato AIM di Borsa Italiana, Massimo Armanini ha lavorato per oltre trent’anni in aziende conosciute su scala internazionale, occupandosi di M&A, privatizzazioni e quotazioni societarie.


Massimo Armanini


Massimo Armanini: la carriera del Socio fondatore di Crescita SPAC

La laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1985 presso l’Università di Parma segna l’inizio della carriera di Massimo Armanini. Nel 1989 vince la Borsa di Studio “Enrico Mattei”, grazie alla quale riesce a entrare al Master in Business Administration (MBA) della Wharton Business School di Philadelphia. Un’esperienza formativa importante che lo porta a farsi conoscere in realtà internazionali. Non a caso nel 1991 entra in UBS come Managing Director della Divisione M&A di Londra e Zurigo. Tra il 1998 e il 1999 CEO di Beatrice Food Dairy and Bakery Canada, società acquisita dal Gruppo Parlamat, nel 2000 viene nominato AD di Jumpy, internet company del Gruppo Fininvest/Mediaset. Due anni dopo, il manager torna a Londra per guidare la divisione Investment Banking di Deutsche Bank nel ruolo di Managing Director. Vi resterà fino al 2007, anno in cui viene chiamato a ricoprire la posizione di Chief Investement Officier in Pacific Capital Hedge Funde, entrando anche nel CdA. Di recente, insieme ad altri professionisti del settore finanziario, ha dato vita a Crescita SPAC, una Special Purpose Acquisition Company che in marzo 2017 è stata quotata sul mercato AIM di Borsa Italiana. Massimo Armanini lavora anche in ambito accademico: è titolare delle cattedre dei corsi di Financial Investments e Hedge Fund Management presso l’Università LIUC di Milano.

 

Massimo Armanini: competenze e riconoscimenti

Nel corso della sua trentennale carriera nel settore finanziario Massimo Armanini ha sviluppato competenze in materia di Merger & Acquisition, quotazioni in Borsa e privatizzazioni societarie. Fin dalle prime esperienze professionali in UBS ha avuto modo di gestire operazioni finanziarie per numerose società, alcune delle quali attive in Europa Centro-Orientale. Con la caduta del Muro di Berlino, diverse si sono convertite all’economia di mercato e il manager le ha supportate: nel 1991 in Polonia ha collaborato con il governo del Paese per la privatizzazione dell’intero settore dei gas tecnici e nel 1995 in Croazia ha lavorato per quella di Pliva, realtà farmaceutica dove per oltre dieci anni è stato Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Sempre negli anni Novanta il professionista ha gestito con successo anche le quotazioni di Adidas e di CSP (nel cui CdA entrerà come amministratore indipendente), la fusione tra Sandoz e Ciba Geigy che porterà a Novartis e l’IPO di EVC (joint venture tra Eni e ICI). Nel novembre 2000, in qualità di AD di Jumpy, ha portato il sito a raggiungere il primo posto per consultazioni con 2,2 milioni di utenti unici al mese. Non solo: “la capacità del portale di fornire contenuti e servizi innovativi” gli farà ottenere nel 2001 lo Smithsonian Award, prestigioso riconoscimento del settore assegnato a San Francisco. Successivamente, in Deutsche Bank, Massimo Armanini ha guidato operazioni di rilevanza internazionale per società come ENI, Piaggio, Fastweb, Telecom Italia e Galbani. Tra il 2007 e il 2012 in Pacific Capital Hedge Funde ha gestito un asset di oltre 1 miliardo di dollari: di recente ha contribuito alla nascita di Crescita, SPAC di cui si occupa attualmente.