Malta e Montecarlo, paradisi fiscali?


“Cosa sono i paradisi fiscali
Un paradiso fiscale è uno Stato, in genere di ridotte dimensioni territoriali, il cui ordinamento permette di attrarre masse di capitali provenienti dall’estero.
Segni distintivi del fenomeno sono: regime fiscale leggero e competitivo, normativa rigida a tutela del segreto bancario e regole societarie che rendano agevole la costituzione di società in loco (le società off-shore).
Con questa premessa, è lecito considerare Malta paradiso fiscale? e Montecarlo paradiso fiscale anch’esso?
La situazione di Malta
Per quanto il piccolo stato di Malta dal 2010 faccia parte delle nazioni che garantiscono trasparenza e piena collaborazione in ambito UE, la sua normativa fiscale ha aspetti peculiari che la rendono attraente agli occhi degli investitori stranieri.
Infatti, è prevista un’aliquota progressiva per i redditi delle società e delle persone fisiche soltanto sino al 35%, l’Iva (VAT) al massimo al 18%, nessuna trattenuta fiscale e nessuna imposta patrimoniale.
Inoltre, a differenza della cittadinanza locale, i soggetti non residenti si vedono tassare soltanto i redditi maturati sul territorio, mentre sia il reddito derivante da partecipazioni e royalties, sia quello derivante da attività all’estero è completamente esentasse.
Il sistema normativo maltese prevede poi una serie di norme, in diverse materie, che convergono nell’avvantaggiare l’arrivo di capitali esteri.
Seppure non faccia più parte delle black list da qualche anno, insomma, taluni considerano ancora Malta paradiso fiscale per via del suo sistema normativo e della tassazione.
La situazione di Montecarlo
Anche Montecarlo, piccolo e prestigioso Stato vicino ai nostri confini, ha una legislazione fiscale studiata ad hoc per attrarre capitali stranieri.
Basti pensare che le imprese che realizzino più del 25% del giro di affari fuori dal Principato o le società che percepiscano guadagni per brevetti, sono assoggettate ad una aliquota massima di imposta sul reddito pari al 33,33%.
Inoltre, le persone fisiche residenti a Montecarlo non sono soggette, nel territorio del Principato, ad alcuna imposta sui redditi o sul capitale.
Peraltro il Principato, un tempo patria della riservatezza bancaria, è uscito anch’esso formalmente dalle black list internazionali a seguito della sottoscrizione di vari accordi internazionali che prevedono scambio automatico di informazioni e piena collaborazione amministrativa, senza eccezione di segreto bancario.
Nonostante ciò, anche in questo caso varie Autorità considerano ancora Montecarlo paradiso fiscale, in quanto la sua legislazione la rende meta ambita, anche nel 2016, per la costituzione di società off-shore e per gli investimenti internazionali.
Insomma, considerare ancora Montecarlo come anche Malta paradiso fiscale non è un’eresia, ma è altrettanto vero che i due Stati hanno iniziato un percorso che dovrebbe garantire a breve un efficace contributo ai fini della lotta all’evasione fiscale.