Malattie professionali da sostanze tossiche


pneumoconiosiLe sostanze tossiche si dividono in inorganiche e organiche: fra le prime, assumono particolare importanza il cromo, l’arsenico, il fosforo, il mercurio, il piombo, lo zolfo, il solfuro di carbonio e l’ossido di carbonio; tra le sostanze organiche assumono particolare importanza gli esteri organici del fosforo, il petrolio e i derivati, il tetracloruro di carbonio, e fenòli, l’anilina, la piridina e l’acridina.

Le vie di penetrazione delle sostanze tossiche possono essere varie e dipendono dal tipo di lavoro, dal luogo dove questo si effettua, da eventuali macchinari che vengono utilizzati e da altri fattori. Le vie di penetrazione sono:

– la via respiratoria, mediante inspirazione di gas tossici;
– la digerente, in genere per deglutizione di saliva in cui sia disciolta la sostanza tossica presente nell’aria;
– la cutanea, per assorbimento delle sostanze tossiche.

Gli organi lesi sono in rapporto cone le vie di penetrazione e con le particolari proprietà lesive delle sostanze. Spesso si tratta di lesioni locali, cioè a carico dell’organo con cui le sostanze entrano direttamente a contatto: è il caso delle sostanze caustiche che ustionano la cute e dei gas che ledono i vari tratti dell’apparato respiratorio con cui giungono a contatto.

Altre volte però, con o senza una lesione locale, l’azione della sostanza tossica si attua a distanza: sono note, ad esempio, le lesioni a carico delle ossa e dei denti che si hanno nel fosforismo, quelle a carico della mucosa orale, caratteristiche dell’idrargirismo (intossicazioneprofessionale da mercurio), le coliche addominali, espressione del saturnismo (intossicazione professionale da piombo), le lesioni del midoll oosseo, con grave compromissione del sistema adibito alla formazione delle cellule del sangue tipiche del benzolismo.

Un posto a parte spetta alle lesioni epatiche: il fegato ben di rado è indenne in queste intossicazioni professionali, perchè, rappresentando la sede di tutti i meccanismi normali di disintossicazione, è l’organo più di ogni altro soggetto all’azione delle sostanze tossiche.

D’altra parte la lesione che ne deriva a carico della cellula epatica quasi sempre complica e aggrava la situazione, sia per la riduzione dei processi di disintossicazione propri del fegato, sia per le ripercussioni della malattia epatica sulle condizioni generali del soggetto.

Anche il tipo di lesione è in rapporto sia alla via di penetrazione sia alla specifica azione della sostanza tossica. Si può andare da fenomeni irritativi, del genere di una modesta dermatosi, a episodi infiammatori, a gravi fatti necrotici con distruzione dei tessuti. Non mancano poi lesioni tipicamente cancerose, come quelle tipiche dei lavoratori di arsenico, cromo, catrame, naftalina e fenoli.

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