Luigi Ferraris: il Piano 2018-2022 prevede investimenti per 5,3 miliardi

L’approfondimento di Repubblica sui risultati 2017 di Terna e il Piano Strategico 2018-2022, che l’AD Luigi Ferraris ha presentato lo scorso 22 marzo nel corso di un evento organizzato presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.


Luigi Ferraris: il Piano 2018-2022 prevede investimenti per 5,3 miliardi
Luigi Ferraris: il Piano 2018-2022 prevede investimenti per 5,3 miliardi

Terna: l’AD Luigi Ferraris lancia il Piano Strategico 2018-2022

Terna è pronta a guidare il cambiamento. Lo ha assicurato l’AD Luigi Ferraris lo scorso 22 marzo presentando il Piano Strategico 2018-2022: “Innovazione, digitalizzazione e persone saranno i fattori abilitanti della nostra strategia” ha spiegato l’AD focalizzandosi sui punti-chiave. Come riporta “Repubblica” nel suo approfondimento, il gruppo è pronto a investire nei prossimi cinque anni 5,3 miliardi di euro (+30% rispetto ai circa 4 miliardi di euro del piano precedente) così ripartiti: circa 2,8 miliardi andranno a progetti di sviluppo della rete elettrica nazionale che includono interventi orientati a incrementare le interconnessioni con l’estero, come quelle con Francia e Montenegro, ultimata entro la fine del 2019, e l’avvio dei lavori per il collegamento tra Sardegna, Corsica e Penisola Italiana. Una parte di questi sarà destinata anche a progetti di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane: in particolare nelle città di Milano, Roma, Napoli e Palermo. Luigi Ferraris ha aggiunto che altri 700 milioni saranno investiti nel piano di Difesa in sicurezza, mentre circa 1,9 miliardi di euro sono previsti per implementare attività di rinnovo ed efficienza, principalmente per il miglioramento dell’efficienza e della qualità del servizio, inclusa l’integrazione della rete elettrica acquisita a fine 2015 dal gruppo Fsi. Il Piano 2018-2020 guarda con particolare attenzione a sviluppo delle rinnovabili, in linea con i principi di sostenibilità fortemente sostenuti dall’AD di Terna: “Il sistema elettrico e i TSO devono garantire l’integrazione delle rinnovabili. Ogni euro speso in rinnovabili si traduce in circa 1 euro speso nelle reti. Più investimenti sulla rete sono quindi il fattore abilitante della transizione energetica”.

Luigi Ferraris: la crescita di Terna nel 2017 e la nuova politica dei dividendi

Il Piano quinquennale presentato dall’AD di Terna Luigi Ferraris può contare su una base di partenza forte: i traguardi conseguiti dal gruppo nel 2017. “È stato un anno molto positivo, con risultati in crescita in tutti i principali indicatori economici e finanziari” ha commentato l’AD: Terna ha chiuso il 2017 con un utile netto a 688,3 milioni di euro (+8,7%), ricavi a 2.240 milioni di euro (+6,9%) ed Ebitda a 1.603,9 milioni di euro, in crescita del 3,8%. Inoltre gli investimenti, a quota 1.034 milioni di euro, sono aumentati del 21% rispetto al 2016. Numeri che, come ha sottolineato l’AD, danno ulteriore credibilità ai target inclusi nel Piano Strategico 2018-2022: “Gli obiettivi ambiziosi, che ci siamo dati per il futuro e che intendiamo rispettare, ci consentono per altro di garantire a tutti i nostri azionisti una generosa politica dei dividendi, in crescita rispetto al piano precedente a garanzia di un sicuro e prevedibile ritorno sull’investimento”. E i primi effetti si intravedono già ora, con la proposta di dividendo a 22 centesimi di euro per azione: l’anno scorso era a 20,6. Luigi Ferraris ha specificato che la nuova politica dei dividendi con visibilità quinquennale prevede tra il 2018 e il 2020 una crescita media annua (CAGR) sul dividendo per azione (DPS) del 6% rispetto al dividendo di competenza dell’esercizio 2017. Per gli anni 2021 e 2022 è previsto un payout del 75%, con un dividendo minimo comunque garantito pari al dividendo di competenza dell’esercizio 2020.